SUMMONTE – Inaugurata a Summonte, con un grande concorso di pubblico, Piazzetta padre Lucio Maria De Marino. Scoperta una lapide-ricordo, in pieno centro storico del piccolo paese pedemontano alle falde del Partenio, per onorare il monaco verginiano che nel lontano 1973 ottenne di poter risiedere al Goleto allo scopo di riportare all’attenzione di tutti il recupero di uno dei monumenti più importanti dell’Italia meridionale, luogo di culto e di preghiera scelto nel XII secolo da San Guglielmo da Vercelli, oggi patrono dell’Irpinia, che vi fondò, dopo Montevergine, il monastero femminile.
Dopo la celebrazione della santa messa, che è stata officiata nella chiesa madre San Nicola di Bari, è stata scoperta la targa-ricordo. Alla cerimonia hanno preso parte il primo cittadino di Summonte Pasquale Giuditta, il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi Michele Forte – nel cui territorio ricade l’abbazia del Goleto – il primo cittadino di Capriglia Irpina, Nunziante Picariello, padre Andrea Davide Cardin, il maresciallo dei carabinieri comandante della stazione di Ospedaletto d’Alpinolo Giovanni Boncoraglio, il vicesindaco di Summonte Antonio Marotta, l’assessore Annabella Dello Russo, il parroco di Summonte don Petrica Codori, rappresentanti della comunità bendettina di Montevergine e di quella dell’abbazia del Goleto. Don Lucio Maria De Marino era nato a Summonte nel maggio del 1912. Si è spento nel maggio del 1992.




