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    15/08/2026

Trekking, nel giorno di San Michele da Contrada a Forino lungo i pendii del monte Faliesi

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La grotta dell'Arcangelo Michele sul monte FaliesiCONTRADA – Si preannunciano ricche di emozioni le due passeggiate-escursioni che il Gal Serinese-Solofrana, in collaborazione con Irpinia trekking, ha organizzato per sabato 29 settembre e per domenica 7 ottobre lungo i sentieri della dorsale appennico-collinare irpina che ricopre i territori dei Comuni di Solofra, Serino, Contrada e Forino che hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa.

La prima escursione, il percorso dell’Arcangelo, in programma dopodomani, ricorrenza di San Michele Arcangelo, con partenza alle ore 9.00 dalla piazza di Contrada, avrà come meta la grotta del Faliesi, la bella montagna, immortalata in un celebre quadro di Cesare Uva con veduta dal ponte della Ferriera, che, partendo da Monteforte Irpino, sovrasta la periferia collinare di Avellino e si distende con i suoi crinali da contrada Bagnoli  fino ai territori dei Comuni di Contrada e Forino. La grotta fu dedicata dai Longobardi all’Arcangelo Michele all’indomani della battaglia vinta contro i bizantini, nell’anno 677, secondo quanto riferisce Paolo Diacono nella sua Historia Longobardorum, nella piana di Forino. La passeggiata, aperta a tutti, terminerà a Borgo di Petruro.

L’altra escursione, ancora più ricca di fascino, ripropone la traversata dei monti Mai, alle cui pendici s’adagia la città di Solofra, che il 28 luglio di 134 anni fa fu effettuata da Giustino Fortunato, il grande meridionalista di Rionero in Vulture, grande amico dell’Irpinia, che già si era cimentato, con una cerchia di amici, nella scalata del massiccio del Partenio prima, del Terminio dopo. “Sono i Mai – scrive Fortunato nei suoi resoconti di viaggio – tre punte solitarie di poco ineguali che si levano nude all’estremo capo della catena principale: ad esse si connettono i due baluardi maestrali del San Michele a sinistra e del Garofano alla diritta, tra cui si annida Solofra, e da esse giù ad austro si dilatano le due braccia del Leggio all’oriente, che divide l’un Giffoni dall’altro, e della Monna all’occidente, che si allarga e si incurva alle spalle di San Mango”.

Il percorso, che è riservato a persone allenate, dalla località Fontana Scorza, dopo una sosta alla grotta della Madonna, condurrà al santuario del pizzo San Michele. Dopo una breve discesa si salirà a Tuppo dell’Uovo fino a toccare i Mai da dove si potranno godere panorami mozzafiato prima di iniziare la discesa nel vallone della Tornola. Obbligatoria una sosta presso l’edicola dedicata al Beato Moscati, quindi costeggiando il fiume Sabato si potranno raggiungere, attraverso i campi dell’Ogliara, i ruderi della Civita, “forse l’antichissima Sabatia degli Irpini”.

 

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