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    01/02/2023

Tre Torri, i sì e i no al terzo casello

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b_300_220_15593462_0___images_stories_ariano_irpino_-_panorama.jpgARIANO IRPINO – Lo sviluppo del territorio arianese e in generale di tutta la Valle dell’Ufita passa anche attraverso il casello autostradale in località Tre Torri. Per questo è stato convocato per giovedì 15 dicembre il Consiglio comunale della città del Tricolle, con all’ordine del giorno la realizzazione del terzo casello, ritenuto necessario ed utile per l’area industriale Asi di Valle Ufita.
Da tempo si discute della questione, anche se negli ultimi tempi il problema è stato oggetto di una forte controversia con il Comune di Grottaminarda. A sostenere l’iniziativa oltre al Comune di Ariano, anche l’associazione “Ariano in Movimento” e numerosi sindaci del comprensorio, nonché lo stesso Consiglio provinciale di Avellino. Si ritiene che tale struttura possa integrarsi appieno con la stazione ferroviaria di Santa Sofia, da realizzarsi nell’area industriale, determinando di fatto un nodo strategico per i trasporti su rotaie e su strada. In prospettiva poi il tutto va inquadrato nell’ottica della strada a scorrimento veloce Contursi-Lioni-Grottaminarda, ancora da realizzare, e del raddoppio ferroviario della linea ad alta velocità Napoli-Bari, incluso nel corridoio ottavo. Le due strutture dovrebbero costituire una piattaforma logistica in grado di rilanciare in termini di sviluppo e di ripresa economica non solo l’area industriale della Valle dell’Ufita, ma l’intero territorio irpino.
La questione dei trasporti è dunque ritenuta di vitale importanza soprattutto per le zone interne che, secondo gli amministratori arianesi, rischierebbero di essere lasciate ai margini dello sviluppo e quindi condannate all’abbandono. A dissentire rispetto a questa iniziativa è il sindaco di Grottaminarda. Il primo cittadino del centro ufitano non ritiene tale struttura determinante per l’intera zona visto che andrebbe ad aggiungersi ai caselli autostradali di Grottaminarda, di Vallata e di Lacedonia, già esistenti, sostenendo che occorre incentivare i grandi progetti che riguardano l’intera area e che a tutt’oggi sono ancora fermi al palo. Occorre, in sostanza, adoperarsi per sollecitare l’inizio dei lavori della Lioni-Grottaminarda, l’avvio della variante Anas e la realizzazione della stazione ferroviaria dell’Alta capacità.

 

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