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    29/05/2024

Sviluppo ed economia dai beni culturali

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Il parco archeologico dell'antica AeclanumMIRABELLA ECLANO – Promuovere e sostenere modelli innovativi di sviluppo locale, centrati sulla valorizzazione e fruizione del patrimonio di interesse storico e paesaggistico del territorio intorno all’area archeologica di Mirabella Eclano, è lo scopo ultimo del progetto che l’amministrazione comunale, guidata da Vincenzo Sirignano, ha inoltrato alla Regione Campania, nell’ambito del Por Fesr Campania 2007-2013, Asse I “Sostenibilità ambientale ed attrattività culturale e turistica” -Obiettivo Operativo 1.9 “Beni e siti culturali”. L’obiettivo è quello di rilanciare il patrimonio culturale, anche ai fini dell’incremento dell’offerta turistica campana, di un’area geografica caratterizzata da una storia millenaria. Si tratta di una specifica proposta progettuale mirata a ridefinire strategie operative in grado di rilanciare il parco archeologico dell’antica città di Aeclanum e il sistema museale comunale, comprendente il museo del Carro, il museo dei Misteri e il museo di Arte sacra.

Il tutto in linea con quanto previsto dall’Accordo di programma, già sottoscritto dal Mibac e dalla Regione Campania nel febbraio del 2009, volto alla ottimizzazione del patrimonio culturale degli enti locali, in quanto le risorse culturali del territorio sono considerate volano di sviluppo per le aree interne. Il progetto, approvato con delibera di giunta del 21 marzo scorso, intende riqualificare il parco archeologico di Passo Eclano attraverso la realizzazione di un’area didattica attrezzata per una funzionale fruizione dei beni, la costruzione di un anfiteatro in struttura lignea per spettacoli culturali e la riqualificazione della ex casa cantoniera a supporto della logistica e come luogo attrezzato per esposizioni di reperti e mostre.

Naturalmente il progetto prevede anche il recupero dell’area archeologica di Ponterotto e delle tombe eneolitiche di Madonna delle Grazie. Nel progetto è stata anche pianificata la realizzazione di un museo da ubicare nei locali della ex chiesa dell’Annunziata, a Mirabella, in via Eclano, nei pressi del museo di Arte sacra che l’amministrazione comunale ha deciso di utilizzare in accordo con la parrocchia quale contenitore dove esporre materiale archeologico locale. Numerosi, infatti, i reperti che negli ultimi tempi sono stati rinvenuti nel corso di alcuni lavori per la realizzazione di strutture pubbliche e assi viari risalenti soprattutto al periodo repubblicano, come vasi e manufatti d’uso quotidiano, monete, monili, anfore, lucerne, utensili vari in metallo, materiali “minori” e oggetti di pregio. Sono questi i reperti che dovrebbero costituire il nucleo fondante del nuovo museo, di significato documentale importante, a testimonianza  non solo del complesso rapporto degli abitanti di Aeclanum con il territorio, ma anche per la loro capacità di fabbricare prodotti e manufatti di raffinata fattura. Del resto non è la prima volta che dal sottosuolo eclanese vengono riportati alla luce tesori di inestimabile valore, come è successo qualche anno addietro con il ritrovamento di un busto acefalo di imperatore, uno dei pezzi pregiati del costituendo museo, attribuibile alla dinastia degli Antonini (96-192 d.C.) e che potrebbe rappresentare Traiano o l’imperatore Marco Aurelio.

Questi i punti nodali del progetto che intende così  realizzare un virtuoso circuito integrato, in grado di valorizzare e promuovere non solo i luoghi storico-culturali, ma anche  favorire la partecipazione degli operatori privati, singoli o associati, l’inserimento dei beni culturali interessati in un circuito economico produttivo attraverso l’attivazione di meccanismi virtuosi che, nel rispetto della salvaguardia dei valori culturali, paesistici ed ambientali, siano in grado di corrispondere alla sempre più pressante domanda di turismi culturale.

“Lavoreremo per realizzare  tutte  le proposte progettuali – sottolinea il sindaco Vincenzo Sirignano – in modo da conservare e rivitalizzare il ricco patrimonio storico-culturale di Mirabella in una dimensione non più localistica e nello stesso tempo di qualificare l’offerta, mediante lo sviluppo di servizi e di attività capaci di promuovere il grado di attrattività”. E non è difficile immaginare cosa ciò possa significare in termini di sviluppo non solo culturale, ma anche turistico ed economico, nella logica di sistema e di gestione coordinata proposta dall’amministrazione eclanese.

Uno degli aspetti significativi del progetto è dunque voler ridare una identità forte al patrimonio storico del territorio non solo con il rilancio dei beni culturali, ma anche con la promozione di attività legate al settore turistico.

 

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