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    29/05/2024

Monteverde, più di diecimila prenotazioni per il grande spettacolo dell’acqua

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Una veduta di Monteverde con il castello in primo pianoMONTEVERDE – A poco più di un mese dall’avvio del grande spettacolo dell’acqua, in programma dal 27 luglio al 25 agosto, sono già più di diecimila le prenotazioni provenienti da tutta Italia per la serata inaugurale in programma sulle acque del lago San Pietro a Monteverde, il paese irpino distante più di centro chilometri dal capoluogo.

Dominato dalla imponente mole del castello, recentemente restaurato, che fu dei Gesualdo, degli Orsini, dei Grimaldi e dei Sangermano, dai cui merli si gode un panorama mozzafiato a trecentosessanta gradi, con la sguardo che può spaziare, in una sorta di itinerario tridimensionale, sul territorio di tre province, quella irpina, quella della vicina Capitanata, e quella lucana di Melfi, del Vulture e, più in lontananza, di Lagopesole, luoghi cari al grande imperatore svevo Federico II, il paese di Monteverde ospita ogni estate questo grande spettacolo dell’acqua contraddistinto da ricche coreografie su alcuni episodi della vita San Gerardo Maiella, nato a Muro Lucano e morto a Caposele dove sorge un famoso santuario a lui dedicato. I volontari della “Fondazione Insieme per…” stanno portando avanti, anche con le temperature torride degli ultimi giorni, le complesse operazioni di montaggio del palco sulle rive del lago. Gran lavoro anche per le operatrici del call-center della fondazione che stanno operando in maniera molto efficiente per cercare di soddisfare tutte le richieste. “Una parte cospicua di spettatori - già quasi duemila - ha voluto, secondo quanto si legge in un comunicato, assicurarsi la presenza per la serata d’esordio, memore probabilmente anche di quanto accaduto lo scorso anno. La fondazione presieduta da Padre Angelo Palumbo decise, con rammarico ma dimostrando vera solidarietà e carità e cristiana, di fermarsi e di chiudere battenti con una settimana di anticipo per venire incontro alle difficoltà dei territori del Cerignolano, gravati da una prolungata siccità, e che vengono appunto irrigati dall’invaso ricadente nei territori di Aquilonia, Lacedonia e Monteverde”.

Aggiornamento del 23 giugno 2013, ore 9.47 Incontro a Napoli tra padre Angelo Palumbo ed il ministro Bray - NAPOLI – Grande occasione ieri, per “La Fondazione Insieme per…”, che era presente presso la sala degli Angeli dell’Università degli studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, dove è andato in scena un nuovo appuntamento de “Il Sabato delle idee”, dedicato al tema “Cultura come risorsa. Turismo e Beni culturali”. Davanti ad una qualificata platea di relatori (oltre al rettore Lucio D’Alessandro, al presidente del Consiglio europeo dei Beni culturali Francesco De Sanctis e all’ex sottosegretario Giuseppe Galasso, estensore dell’omonima legge in materia di conservazione e tutela dei Beni culturali,erano presenti anche l’assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali Pasquale Sommese e il ministro per i Beni e le Attività culturali Massimo Bray.

Proprio prima dell’intervento di Bray, Padre Angelo Palumbo, presidente della fondazione, ha avuto l’opportunità di parlare de “Il Grande Spettacolo dell’Acqua”, di scena sul lago di San Pietro, a Monteverde, dal 27 luglio al 25 agosto: com’è nato, quali sono le finalità che lo tengono in vita e quali sono i valori di base che lo animano. Nei pochi minuti in cui ha tenuto la parola, Padre Angelo è riuscito a calamitare l’attenzione di Bray, da subito molto attento a quanto esposto. I numeri riportati (“duecentomila spettatori in sette anni”) hanno molto colpito il ministro, così come gli obbiettivi della rassegna (“riuscire a portare avanti i venticinque progetti umanitari avviati in zone disagiate dell’Italia e del mondo”) e l’aspetto riguardante le ricadute sul territorio di “un evento ormai consolidatosi e divenuto un vero e proprio attrattore turistico per le comunità che insistono nella zona”. Ma Padre Angelo ha tenuto a sottolineare in maniera particolare “l’alto valore etico portato avanti da ‘La Fondazione Insieme per…’ e da ‘Il grande spettacolo dell’acqua’: tantissimi – ha detto – sono i giovani e meno giovani che lavorano con noi come volontari. Sempre tutti animati dal valore della solidarietà”. Al termine dell’intervento, il ministro Bray ha voluto complimentarsi personalmente con Padre Angelo, abbracciandolo calorosamente.

 

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