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    14/04/2024

Fiume Calore, dal Consorzio di bonifica un progetto di 10 mln per un nuovo sistema irriguo

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Un tratto del fiume CaloreGROTTAMINARDA – “La precarietà qualitativa e quantitativa dell’acqua nei mesi estivi ha indotto il Consorzio di bonifica dell’Ufita a pianificare un intervento di straordinario valore, al fine di razionalizzare e centralizzare la derivazione dal fiume Calore, consentendo un efficace controllo della qualità dell’acqua distribuita”: così Francesco Vigorita, presidente del Consorzio di bonifica dell’Ufita, a commento del progetto presentato alla regione Campania per la costruzione di un nuovo sistema irriguo nella Valle del fiume Calore, nei territori dei Comuni di Mirabella Eclano e di Apice, in provincia di Benevento.

“Si tratta, in particolare, precisa Vigorita, di migliorare le caratteristiche fisiche dell’acqua attraverso la decantazione, la dissabbiatura, la fitodepurazione ed altri tipi di azioni, di accumularla in un invaso costruito ad hoc per far fronte alle cicliche emergenze. L’invaso, inoltre, verrebbe utilizzato anche a scopo turistico, ricreativo e sportivo”.

Gli interventi previsti interessano oltre 250 ettari, a beneficio di 137 aziende agricole dell’area sino ad oggi costrette a rifornirsi di acqua con mezzi di fortuna molto dispendiosi, oltre che poco efficienti. Le opere consistono nella realizzazione di circa 31 chilometri di condotte per alimentare con impianti di sollevamento, di depurazione acqua e pompaggio tutta la zona che costeggia il fiume Calore, nei comuni di Mirabella Eclano e di Apice. Il progetto, del valore di 10,2 milioni di euro, se approvato e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Psr 2007-2013, consentirebbe di migliorare lo sfruttamento della risorsa idrica in modo da rispettare l’equilibrio ambientale e, nel contempo, di risolvere in via definitiva gli enormi problemi che oggi sono costretti ad affrontare gli agricoltori dell’area. L’inquinamento del fiume Calore, com’è noto, impedisce agli imprenditori agricoli locali di disporre utilmente della risorsa idrica (in termini di qualità e quantità) necessaria alla prosecuzione delle produzioni. Tale situazione rende difficile la conversione di produzioni in contrazione (tabacco) con produzioni orticole.

“Come Consorzio di bonifica dell’Ufita – sottolinea ancora Vigorita - siamo consapevoli di avere elaborato, grazie alla struttura consortile, un progetto esecutivo di altissimo valore economico e sociale. Le idee, le prescrizioni e i suggerimenti forniti dai vari enti pubblici e privati coinvolti nella Conferenza dei servizi organizzata dal Consorzio lo scorso 15 luglio, sono stati da noi prontamente recepiti. Tutti hanno contribuito a definire un progetto di alto profilo, che ci auguriamo possa essere finanziato e realizzato”.

 

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