PETRURO IRPINO – “Ricordare per non dimenticare”: un’intera giornata, quella di sabato 19 maggio, di confronto tra tecnici ed amministratori sui temi della sicurezza e della prevenzione degli infortuni sul lavoro a cinquantuno anni di distanza dalla tragica alluvione che compromise irrimediabilmente l'industria mineraria di zolfo di Altavilla Irpina e di Tufo.
Una data che non si dimentica quella del 19 ottobre del 1961 non solo per le tragiche morti dei lavoratori rimasti intrappolati nelle miniere invase dalle acque, ma anche per il duro colpo che sul piano economico subì tutto il comprensorio legato all’industria estrattiva. Una storia che colpì comunità, famiglie, uomini e donne, gettandoli nella disperazione per il dolore, ma soprattutto nella miseria e nella povertà
Va dato atto all’assessore Quirino Calandro di essersi adoperato con particolare impegno per mettere a confronto allo stesso tavolo tecnici e politici sulle tematiche, sempre attuali, delle cosiddette morti bianche e, più in generale, della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non a caso l’Inail – l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – parteciperà al convegno con i suoi vertici provinciali e regionali per fare il punto sulla normativa vigente in materia di sicurezza così come previsto dalla legge 626/94 e legge 81/08.
Nel dettaglio il programma della giornata prevede, alle ore 16.00, nella sala consiliare del Comune, il saluto del sindaco di Petruro Irpino, Giuseppe Lombardi, cui seguiranno gli interventi di Ettore De Socio, direttore Inail Avellino (che ricoprì la carica di vicesindaco di Avellino al tempo dell’amministrazione Di Nunno), Cosimo Sibilia, presidente della Provincia, Marzio Favini, sindaco di Castelnuovo Magra – un centro di poco più di 8mila abitanti in provincia della Spezia, in Liguria (dove, in una miniera di lignite, si consumò una dramma simile a quello del 1961 in Irpinia) – Quirino Calandro, assessore comunale di Petruro ed Emilio Silenzi, dell’Inail Campania.
A seguire il convegno «Zolfo tra risorse ed opportunità», moderato da Ivano Antonio Pellegrino, responsabile Italia Gruppo Petitto. Relatori saranno Gaetano Troisi, scrittore, già coordinatore dell’avvocatura distrettuale dell’Inail di Salerno, Francesco Burlin, primario medico legale delle sedi Inail di Avellino-Caserta, Guido D’Avanzo, coordinatore avvocatura Inail Campania, e Enzo De Luca, componente della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro del Senato.
Alle 18.00 in piazza San Gennaro un momento di riflessione sulla storia delle miniere a cura di Mario Pellegrini, componente del consiglio di amministrazione della Saim Miniere di zolfo di Altavilla Irpinia. Parteciperanno Bernardino Capozzi, della Saim, e Remigio Giovanniello, miniere di Marzo. In chiusura di giornata la «Compagnia degli Evasi», un gruppo teatrale nato alla Spezia nel 2002, metterà in scena «Sepolti vivi, memorie dalla miniera», uno spettacolo che ha avuto riconoscimenti in tutta Italia tanto da essere inserito nel novero dei prodotti culturali che abbiano svolto un’azione educativa sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.




