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    01/02/2023

Frigento, è polemica sulla centrale

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Impianti_biomasse.jpgFRIGENTO  – Qualche settimana fa, a Frigento, si è accesa una dura polemica dopo che è circolata la notizia circa la realizzazione di una centrale a biomasse da 10 megawatt in località Pila ai Piani, da alimentare con scarti agro-alimentari.

A portare la questione alla ribalta dei mass media e dell’opinione pubblica è stata l’associazione “Amici dell’ambiente” che ha posto il problema all’attenzione dei cittadini sostenendo anche il notevole danno ambientale per l’impatto negativo sull’economia locale nel caso di inquinamenti di terreni circostanti. Inoltre l’associazione ha evidenziato che la centrale dovrebbe essere costruita nel territorio di Frigento, che confina con i paesi di Sturno, Flumeri, Grottaminarda  e altri centri della Baronia, senza che si sia sentito il bisogno di  interpellare sulla questione i rappresentanti istituzionali delle comunità interessate. Può essere un caso, ma l’associazione ha fatto rilevare che capofila del progetto è il Consorzio Baronia Sviluppo Impresa, di cui il sindaco di Frigento risulta essere il presidente.

L’associazione mette in primo piano la tutela della salute dei cittadini e del territorio sottolineando che la realizzazione di impianti a biomasse necessita di chiarezza e di dialogo, soprattutto nell’utilizzo dei combustibili. Gli strali dell’associazione “Amici dell’ambiente” sono stati rivolti soprattutto al primo cittadino del paese, a cui è stato chiesto, da parte del circolo locale Grande Sud, di fare piena luce sulla vicenda.

Molte, infatti, le preoccupazioni per questa eventuale scelta dato che sul territorio di Frigento, in località Migliano, è presente anche una mega discarica abbandonata a se stessa con fuoriuscita di pergolato. Una posizione questa che ha immediatamente provocato la ferma reazione del sindaco Luigi Famiglietti che ha inteso subito tranquillizzare la comunità ricordando che la discarica è chiusa da tempo e che per il suo risanamento è stato richiesto un apposito finanziamento, sottolineando che il pergolato viene smaltito in modo regolare.  In merito alle accuse circa la centrale biomasse il sindaco ha precisato che il Consorzio B.S.I. ha solo chiesto un finanziamento per uno studio di fattibilità per un progetto di energie rinnovabili a sostegno della filiera agroalimentare, in modo da completare il ciclo industriale e far fronte anche al fabbisogno energetico.

 

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