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    20/06/2024

99Posti/Tragico e comico nei Disturbi di memoria di Santanelli

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Spettacoli2_99_pos_disturbi.jpgTORELLI DI MERCOGLIANO – Terzo appuntamento, sabato  alle ore 20.30 e domenica alle ore 18.00, con la rassegna di teatro contemporaneo e d’innovazione del Teatro 99Posti di Torelli di Mercogliano: in scena Libera Scena Ensemble con “Disturbi di memoria”.

“Disturbi di memoria – scrive Gianni Valentino di La Repubblica - è un progetto che risale al 1988 e che negli anni ha goduto anche di rappresentazioni ai festival di Avignone e di Spoleto. Colpe, rimorsi della coscienza, eventi imprevisti e irrisolvibili sono fra gli elementi principali della messinscena, che alterna metodologie comiche a risvolti tragici, in un continuo gioco di ambiguità”.

È un vero e proprio thriller psicologico (o, più esattamente, psicanalitico) – scrive Enrico Fiore de Il Mattino - quest'atto unico di Manlio Santanelli (…). E la spia d'allarme all'interno di una situazione apparentemente comune e banale - il ritrovarsi dopo molti anni di due amici di scuola: Igino Venturi, penalista serio e posato, e Severo De Angelis, trafficante vanesio e sboccato - è costituita dal seguente scambio di battute: Severo: «La vita è una vecchia mignotta» - Igino: «La vita è imprevedibile» - Severo: «La vita è una vecchia mignotta imprevedibile».  Severo, in breve, realizza la sintesi di due frasi fatte scontatissime, che si fronteggiano come riflesse in uno specchio. E appare ovvio, allora, che Igino e Severo non sono due persone distinte, ma le due facce di una sola persona (…)”.

Sceneggiatore in Rai dal 1961 al 1980, Manlio Santanelli è uno dei maggiori drammaturghi italiani contemporanei; la sua opera ha ricevuto importanti riconoscimenti come il Premio Idi Istituto del Dramma Italiano e il Premio Anci Associazione dei Critici Italiani. Il suo spettacolo “Regina madre” è stato tradotto in diciannove lingue ed è ancora oggi rappresentato in tutto il mondo. Nelle sue commedie, si avvertono le influenze del teatro dell’assurdo, per uno stato apparente d’immobilità e apatia che si mescola all’assurdità delle situazioni narrate; la lingua è un ironico e ricercato miscuglio d’italiano e dialetto partenopeo che ben si presta alla rappresentazione di situazioni tragicomiche.

Renato Carpentieri è direttore artistico di Libera Scena Ensemble dal 1995, il suo volto è però noto al grande pubblico per la partecipazione a film di grande successo come: Puerto Escondido, di Gabriele Salvatores; “Caro Diario” di Nanno Moretti; “Teatro di guerra” di Mario Martone; “Fortapasc” di Marco Risi e tanti altri. In tv Carpentieri ha recitato tra le altre nelle serie “La Squadra”, “Don Matteo 3”, “La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa”.

 

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