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    01/02/2023

Teatro Gesualdo, l’anno si apre con il Riccardo III di Ranieri

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Massimo Ranieri interpreta Riccardo IIIAVELLINO – Massimo Ranieri sarà Riccardo III nello spettacolo che aprirà il 2015 al Gesualdo quale quinto appuntamento della rassegna di “Grande teatro”. Lo spettacolo, in programma sabato 3 gennnaio alle 21.00, domenica 4 in replica alle 18.30, oltre che della regia dello stesso Ranieri, fa perno sulle musiche composte da Ennio Morricone, per i testi sulla traduzione e sull'adattamento di Masolino D'Amico, sulle scene di Lorenzo Cutuli. Ancora: i costumi sono di Nanà Cecchi, le luci di Maurizio Fabretti per la direzione tecnica di Marco Pupin.

«E' un titolo che ho in testa da vent'anni. Ad inculcarmi quest'idea fu un mio caro amico palermitano, ex professore di filosofia, oggi novantenne, che un giorno mi disse “saresti un grande Riccardo III” – racconta Ranieri – Quello di Riccardo III è un ruolo con cui, prima o poi, ti devi scontrare e confrontare».

Massimo Ranieri – si legge in una nota – porterà in scena Riccardo III, un personaggio straordinario, prismatico, uno dei più famosi malvagi della storia del teatro e del cinema, interpretato negli anni da mostri sacri come Laurence Olivier, Ian McKellen, Al Pacino.

«Via via che continuavo a leggere e rileggere il testo shakespeariano mi è apparso sempre di più in bianco e nero. Anzi, in bianco e noir. Perché se il giallo svela le colpe dalla parte dei buoni, il noir ci fa guardare il mondo con gli occhi dei colpevoli, ci spinge a scoprire fin dove possono arrivare le radici dell’umana cattiveria – spiega Ranieri – Questo Riccardo III l’ho immaginato inquietante e accogliente, proprio come quei grandi film noir che abbiamo profondamente amato. Per provare a intravedere sulla scena l’eterno mistero del male».

«Le musiche sono state da me pensate senza esclusione di continuità in modo che l’intera sinfonia possa essere usata con libertà, indipendentemente dalla cronologia – spiega il Maestro Morricone – Quando un grande del nostro teatro, come l’amico Massimo, mi ha dato l’incarico di preparare per lui questa musica, mi è sembrato giusto offrirgli un grande affresco musicale che vivesse i particolari del racconto ma dentro il quale Massimo si sentisse libero di usare opportunamente i vari brani che compongono la sinfonia per Riccardo III».

 

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