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    30/05/2024

Vinitaly, l’Irpinia protagonista con le sue tre Docg

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Economia-Editoriale_irpinia_vinitaly22.jpgAVELLINO – Bilancio più che positivo quello del Vinitaly 2023, 55esima edizione dalla nascita dell’importante rassegna scaligera. Più di 93 mila le presenze complessive di buyers, di cui quasi un terzo provenienti dall’estero. Ed è proprio la componente straniera che ha determinato l’incremento dei compratori presenti in fiera.  I quali sono giunti da ben 143 Paesi appartenenti ai diversi continenti del nostro pianeta. «Chiudiamo oggi un Vinitaly finalmente a pieno regime, che ha visto una partecipazione corale di operatori, stampa e istituzioni. Siamo particolarmente soddisfatti per il riscontro che stiamo riscuotendo dalle aziende e dai territori, che rappresentano la vera forza di questa manifestazione». Così ha dichiarato in chiusura della rassegna, il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. «Il nuovo corso è iniziato ma non è certo terminato: Vinitaly – ha affermato Maurizio Danese, amministratore delegato di Verona fiere – sarà sempre vettore del made in Italy, sia qui che all’estero, se ragionerà in termini di sviluppo del settore e delle sue imprese, ed è questo che stiamo cercando di fare».

Facendo una classifica dei buyers stranieri in base ai Paesi di provenienza, il primo posto spetta agli Stati Uniti d’America; nettamente staccata al secondo posto s’incrocia la Germania; al terzo il Regno Unito, tallonato dalla Cina e dal Canada.

Tra i padiglioni più accorsati della Fiera quello della Campania: 220 aziende che hanno messo in mostra ben 1.500 etichette. Entusiaste le 100 e più cantine irpine, produttrici di ben tre Docg (il Taurasi, il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino); durante i quattro giorni di fiera hanno avuto contatti importanti che consentiranno di tradurre in export una crescente percentuale della produzione complessiva.

Certo,  nella nostra regione c’è ancora tanto lavorare per diffondere ulteriormente i vini locali  non solo all’estero ma anche sul territorio nazionale: Infatti, un consumatore di vino italiano su due non conosce i vini campani ; lo si rileva da uno studio affidato dalla Regione Campania a Nomisma e, in particolare, a  Wine Monitor, l’osservatorio sul mercato del vino nato per supportare imprese, consorzi e istituzioni della filiera vitivinicola italiana nella comprensione delle dinamiche di mercato, sia a livello nazionale che mondiale.

Presso il padiglione Campania, l’assessore regionale Nicola Caputo ha incontrato il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, il quale si è intrattenuto anche presso alcune cantine irpine.

Tra le iniziative svolte nel padiglione regionale, da segnalare la ricorrenza de “I 30 anni della Docg Taurasi”, master class condotta dal giornalista Luciano Pignataro, alla presenza dell’assessore Caputo. Archiviata l’edizione 2023, bisogna già mettersi al lavoro per quella del prossimo anno in programma dal 14 al 17 aprile.

Da segnalare, l’ultimo giorno del Vinitaly, l’incontro tra l’Asiago Dop, prodotto caseario d’eccellenza, partner privilegiato di Veronafiere, e i più famosi cocktail al mondo. Relatori Andrea Cason, co-fondatore di Bartenders Group, azienda che da 20 anni si occupa di Bar Catering in tutta Italia e all'Estero, e Luca Cracco responsabile area promozione del Consorzio tutela formaggio Asiago.

 

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