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    08/12/2023

Acqua, c’è l’accordo tra Campania e Puglia

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Da sx: Mascolo, Buonopane, BuonavitacolaAVELLINO – “È il primo accordo sul trasferimento di risorse idriche interregionale, ovviamente non è stata una passeggiata. C’erano due interessi in campo: la Puglia, legittimamente, aveva interesse ad attivare la galleria Pavoncelli-bis i cui lavori sono stati ultimati da alcuni mesi e che è in attesa di essere messa in esercizio. Noi invece avevamo un altro interesse, avevamo interesse di restituire all’Irpinia le risorse idriche di Cassano e di Montella. Questi due interessi dovevano trovare un punto di compromesso: c’è stato un lavoro di due anni, veniamo fuori dopo che abbiamo chiuso un accordo che la giunta regionale ha approvato con una delibera martedì scorso”: così questa mattina Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della giunta regionale della Campania, assente per altri impegni il presidente De Luca, ha spiegato, alla presenza di sindaci e amministratori, i termini dell’accordo tra Campania e Puglia.

“Che cosa prevede questo accordo? Prevede – ha spiegato ancora Bonavitacola – che i duemila e duecento litri al secondo che oggi vengono generati dalle sorgenti di Cassano-Montella saranno restituiti in un arco di cinque anni al 90% all’Irpinia. Al 90% perché c’è una quota di risorse idriche che, per ragioni di rete e di collegamento, serve alcuni Comuni lucani che si approvvigionano alla stessa fonte”.

“Abbiamo commisurato la restituzione della risorsa alla programmazione delle reti in modo che fra 4/5 anni sostanzialmente avremo restituito all’Irpinia le sorgenti di Cassano e di Montella che è una cosa storica, effettivamente. Nell’accordo è previsto anche il ristoro ambientale, quindi c’è un ristori che la Regione Campania destinerà ai territori dove l’acqua è prodotta che richiederà una misurazione al contatore, quindi sia di chi deve pagare il ristoro sia di chi ha interesse a ricevere il ristoro. Quindi, da questo punto di vista, avremo trasparenza e chiarezza”.

A fare gli onori di casa a Palazzo Caracciolo è stato il presidente della Provincia Rizieri Buonopane con a fianco il presidente dell’Eic, Ente idrico campano, Luca Mascolo.

Aggiornamento del 10 settembre 2022, ore 17.30 - Accordo acqua, Marino Sarno: ancora una volta lo stesso errore, esclusi i bacini che alimentano le sorgenti. I soldi vadano direttamente ai Comuni e siano vincolati - "Pur in mancanza del testo dell'accordo che sarebbe stato sottoscritto con la Regione Puglia, dalla conferenza stampa di stamani è emerso, ancora una volta, un errore sul quale le istituzioni regionali perseverano e che rischia di pregiudicare qualsivoglia piano di tutela delle acque e delle sorgenti irpine. Sconcerta, infatti, che i bacini idrici non vengano inclusi tra le realtà che devono essere oggetto di interventi di cura e manutenzione. Anche un bambino capisce, infatti, che se i bacini non vengono adeguatamente manutenuti, dalle sorgenti rischia di venir fuori acqua inquinata. Eppure ogniqualvolta si parla di gestione delle acque e di difesa della più grande ricchezza della nostra Irpinia si prescinde da questo dato elementare.

Le risorse che la Campania incasserà in ragione dell'accordo sottoscritto non possono essere destinate solo a Cassano e Montella, ma devono essere assegnate direttamente anche ai Comuni dove persistono i bacini idrici dai quali partono le acque che alimentano le sorgenti. Tali risorse, che vanno calcolate annualmente in base al volume di acqua erogata, devono essere vincolate affinché servano effettivamente ad assicurare la manutenzione delle fonti e a preservare i bacini da infiltrazioni che rischiano di compromettere la qualità delle acque.

La Piana del Dragone è il cuore propulsore di tutte le sorgenti di base. Se non proteggiamo questa parte di territorio, quella dalla quale arriva l’acqua, qualsiasi intervento sulle sorgenti sarebbe del tutto inutile. La Piana, infatti, riveste un’importanza strategica per l’alimentazione idrica delle più importanti sorgenti del meridione. Nello specifico: le sorgenti di Serino, che alimentano Napoli con portata media di 2200 lt/sec, le sorgenti di Cassano, che alimentano l’Acquedotto Pugliese e l’Alto Calore per circa 3000 lt/sec, le sorgenti Baiardo, che alimentano l’Alto Calore per circa 300 lt/sec; le sorgenti di Sorbo Serpico, che alimentano l’Alto Calore per circa 150 lt/sec. Si tratta di un patrimonio di risorsa idrica di oltre 6000 lt/sec.

Anche in ragione di questo dato, l'amministrazione Manganaro lo scorso 25 giugno ha chiesto a mezzo pec al presidente della Regione Campania di valutare l'opportunità di inserire l'altopiano del Dragone nel Piano per la realizzazione di invasi collinari funzionali alla tutela del patrimonio idrico regionale. Ad oggi il Comune di Volturara Irpina è in attesa di una risposta da parte della Regione".

Così in una nota il consigliere provinciale Marino Sarno.

Aggiornamento del 7 settembre 2022, ore 17.38 - Acqua, De Luca e Bonavitacola presentano l’accordo tra Campania e Puglia - È in programma sabato prossimo, 10 settembre, presso Sala Grasso di Palazzo Caracciolo, alle ore 12.00, la conferenza stampa di presentazione del nuovo accordo di programma tra la Regione Campania e la Regione Puglia per il trasferimento della risorsa idrica.

A illustrare l’intesa – che prevede modifiche importanti a favore dei territori dell’Irpinia in termini di risorsa idrica e di ristori economici – saranno il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, e il vicepresidente della giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola. Introdurrà il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane.

Sono stati invitati i consiglieri regionali eletti in Irpinia e i tutti i sindaci della provincia.

 

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