AVELLINO - “D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”, scrive Italo Calvino. Un principio, etico quanto pratico, che il candidato a sindaco di Avellino del campo largo, Nello Pizza, ha più volte ribadito durante la sua campagna elettorale. Che sia fondamentale ricostruire il capoluogo irpino a cominciare dall’attenzione alle esigenze delle persone, dei più fragili innanzitutto, l'alfiere del centrosinistra lo rimarca anche adesso, nella giornata di vigilia del silenzio elettorale. Nel suo programma il messaggio, già tradotto in programma amministrativo, è chiaro.
«Non vogliamo la città delle meraviglie, delle cose. Avellino dovrà essere la città delle persone», afferma con forza e convinzione Pizza. Su mandato dei cittadini, infatti, il candidato della coalizione progressista riporterà lo sguardo dell’ente pubblico sulle istanze degli avellinesi, per dare loro risposta concreta alle necessità che, senza attenzione dall’amministrazione, diventano inevitabilmente diseguaglianze sociali. Così è stato a lungo, in una città dove ci sono ancora troppe barriere.
L’elenco dei disservizi è lungo: marciapiedi dissestati e privi di scivoli, assenza di ascensori a norma perfino negli edifici pubblici e di competenza municipale. Fino ad arrivare alla totale mancanza di consultori comunali che, sempre per legge, dovrebbero essere almeno tre in città. E la conta diventa ancora più grave se si considera che, in molti casi, gli spazi e le infrastrutture già esistono, ma per incapacità e disinteresse amministrativo sono rimasti, fin qui, come gusci vuoti, inutilizzati. Esempi sono il centro Samantha Della Porta, i bagni pubblici di piazza Libertà, la struttura di via Raimo (a Rione Mazzini), il Centro sportivo comunale e i tanti campetti in disuso dei quartieri.
Un capitolo a parte, invece, merita la gestione dell'azienda consortile del Piano di zona sociale A04, di cui Avellino è Comune capofila. «Ciò che manca lo sappiamo - prosegue Pizza - tocchiamo con mano i problemi che affannano le cittadine e i cittadini. Perciò nel nostro dialogo con gli avellinesi, e pure attraverso gli incontri intensi e preziosi che ci hanno condotto a questa giornata, abbiamo messo in primo piano non la critica, ma le proposte per risolverli concretamente».
E rimarca: «Ogni avellinese dovrà trovare risposta alle proprie domande. Una possibilità che proprio l’amministrazione è chiamata a garantire, non come concessione dall’alto, ma per dovere verso ciascun avellinese. È quello che faremo, ripagando la fiducia degli elettori, sempre attraverso procedure che siano trasparenti e legali. Palazzo di Città - conclude - sarà una casa di vetro e con le porte costantemente aperte».




