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    14/06/2024

2/Questione meridionale e questione settentrionale

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Manlio Rossi Doria e Giovanni AcocellaAVELLINO – Questione meridionale e questione settentrionale: pubblichiamo la seconda parte dell’intervento di Carmine Acocella.

*  *  *

Se allora si vuole parlare di sviluppo, bisogna parlare anche di realtà periferiche e capillari, come ad esempio le fornaci di Calitri e la cave di zolfo di Altavilla Irpina, e le lavorazioni metalliche di Pianodardine, di San Mango, le produzioni agricole di Montella, di Calabritto, di Caposele e di Vallata, etc., etc. .

Come si suole dire, nella grande produzione e nei grandi numeri è la somma che fa il totale ed il totale è costituito appunto da piccoli tessuti e economici e micro-realtà, talora importanti, ma che purtroppo restano isolate o nell’anonimato.

Vi sono, dunque, importanti arterie e vie di comunicazioni che tendono a sottrarre tali realtà dall’isolamento o in qualche caso dall’anonimato. Ciò significa voler prendere in considerazione veramente tali realtà e le loro potenzialità endemiche, nel concorrere con il loro prodotto al prodotto interno lordo. Tali realtà produttive, anche se vetuste nelle loro forme, potrebbero essere ristrutturate con altre modalità produttive,  in cui potrebbero essere impiegate, ad esempio, le forme cooperative o i consorzi di micro-impresa, dalla green economy, agli alimenti, alle matite, alle penne, ai quaderni ed ai generi di prima necessità e tutti i beni o servizi di consumo di massa!

Mettiamo caso che nella fornace di Calitri o di Pescopagano si debbano trasportare delle tegole o dei laterizi o in altre sedi industriali, oppure che si debba trasportare un rotolo di metallo, con dei piccoli vagoni merci, attraverso dei raccordi ferroviari di collegamento, appositamente costituiti. Varcato il cancello dello stabilimento il vagone merci è fermo perché è in attesa del treno che deve arrivare a rimorchiare tali vagoni. È un treno però che non arriverà mai perché la ferrovia Avellino-Rocchetta è stata chiusa…da diverso tempo!

Ad Asti o a Conegliano Veneto, invece, il vino prodotto non ha problemi ad essere trasportato da uno scalo all’altro. Il trasportare esce dal raccordo ferroviario della propria azienda e con il vagone merci, insieme al suo collega, provvede al collegamento al treno merci ed al suo locomotore per il trasporto all’estero o…in ogni dove, via Frejus o via Brennero!

Ad Avellino e provincia o in Sila o sul Pollino, invece, si sta ancora attendendo il treno sullo scalo merci che deve trasportare i prodotti. Nell’attesa, il trasportatore sotto il sole aspetta ed aspetta…Egli dice ad un certo punto come una canzone di Bennato: ma quando arriva il treno?

La verità è un’altra, nell’ironia del titolo di un canzone, come l’antico detto: la verità si dice talora scherzando.  Ebbene, tutti questi aspetti finora descritti sono la cartina di tornasole che c’è di fatto ancora una questione meridionale irrisolta! Come dice il libro di Carlo Levi Cristo si è fermato ad Eboli, però oggi si potrebbe dire ironicamente, Cristo si è fermato nella Valle dell’Ofanto! In  un paese come Calitri o come Monteverde o come Conza della Campania o Cairano o Aquilonia, pensate un po’, se si deve andare a fare un certificato nell’ipotesi di accorpamento di province tra Avellino e Benevento, di cui si è sentito parlare un po’ in giro negli ultimi mesi, bisogna andare con la propria vettura perché la ferrovia è chiusa e le corse con gli autobus non sono frequentissime. Questo per chi ha la vettura. Per chi non ce l’ha, ciò rappresenta una grande difficoltà!

Il professor onorevole Manlio Rossi Doria, che ha voluto molto bene all’Irpinia, specie quelle zone di latifondo comprese tra Campania e Basilicata, parlava di terra dell’osso e terra della polpa, zone sviluppate e zone meno sviluppate, zone interne e zone costiere, in nome di un criterio di equità sociale. Tutte le creature umane sono figlie di un unico Dio e meritano, dunque, lo stesso amore e la stessa dignità, specie da chi parte da condizioni più sfavorevoli o svantaggiate, anche geograficamente!

È una situazione che oggi in Irpinia si ripropone perché esiste di fatto una terra dell’osso e delle terre lasciate ai margini e delle zone, invece, ricche di polpa, nelle quali vi è un migliore sviluppo o possibilità di sviluppo industriale. Viene da chiedersi allora, molto ironicamente: dove è questa equità di cui oggi tanto si parla?

Al Nord si stanno portando avanti le opere di scavo dei tunnel della Tav del Frejus, ad esempio, che nel breve dovranno essere completate. Al Sud, invece, quali arterie di comunicazione vi rimarranno di questo passo se chiudono progressivamente molti tratti ferroviari ed altre tratte di comunicazione, non solo riferendosi alla ferrovia Avellino-Rocchetta, ma anche ad altre opere di collegamento? Cosa ne pensa la pubblica opinione visto e considerato che oggi si parla molto di riforme e di costituzione formale (quella scritta)? Come si traduce allora tale Costituzione formale in Costituzione reale, in termini di par condicio : economica e sociale, sulla questione etnica, sul welfare, sui diritti fondamentali dell’uomo quali l’istruzione, la sanità ed il lavoro?

Concludiamo dicendo: la questione meridionale non è una questione di assistenzialismo o di lana caprina perché di fatto esiste una questione meridionale ed una questione settentrionale. Modestamente parlando gli irpini e gli alto-irpini , in  particolare, sono persone fiere e dei grandi lavoratori, i quali per il loro impegno, per la loro intelligenza e la loro caparbietà, si sono sempre fatti valere ovunque, per il loro ingegno ed opere, anche in campo artistico e letterario, in Italia, in Europa e nel mondo. Dunque lo ripetiamo: questa non è una questione di assistenzialismo né tantomeno di polemica strumentale. Tutte le osservazioni fin qui fatte, sono mosse  semplicemente dalla ricerca di una situazione di maggiore equità, soprattutto logistica, motivata da ragioni geografiche, perché l’equità è anche…etica. L’etica, a sua volta, è affermazione di democrazia ed anche per i credenti l’etica è una delle espressioni delle…virtù cardinali!

 

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