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    04/02/2023

L’occhio sulla città/Il treno del paesaggio sui binari del futuro

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_treno_fer.jpgAVELLINO – L’occhio sulla città di questa settimana plaude alla notizia secondo la quale lo storico treno Avellino-Rocchetta Sant’Antonio tornerà a sbuffare ancor più spedito sui binari verso il futuro essendo rientrato tra i dieci interventi in ambito nazionale a beneficiare dei fondi del Recovery  per il suo “definitivo recupero e potenziamento”.

Una tratta che, travalicando i confini del semplice pendolarismo, racchiude in sé storia, tradizione  e  coltura del territorio. Un patrimonio non più  solo regionale ma anche nazionale che va preservato e tutelato. Il progetto, al quale ha lavorato la Regione Campania, in sintonia con il ministero per i Beni e le attività culturali, Ferrovie dello Stato ed Rfi (Rete ferroviaria italiana), punta proprio ad incrementare il livello  di attrattività del sistema culturale e turistico della Regione  come dell’intero Paese attraverso il recupero, la manutenzione e la modernizzazione delle infrastrutture materiali ed immateriali.

Nel segnalare come il tema sia stato oggetto di più di un nostro sguardo ci  torna alla mente il   nostro contributo dell’agosto 2016 quando accogliemmo con grande soddisfazione proprio la ripartenza della tratta ferroviaria, allora entrata nel novero delle tratte da tutelare, perché riconosciuta d’interesse storico- culturale. Ad impegnarsi nel merito  furono esattamente le stesse parti interessante anche oggi. Non va dimenticato anche per allora l’apporto dell’associazione irpina   In-loco motivi.

Ci  fa piacere ricordare ancora in riferimento alla tratta l’elevato numero di curiosi ed appassionati visitatori che affollavano e che, ne siamo certi, presto torneranno ad affollare le sue carrozze da ogni parte d’Italia, lasciandosi inebriare da profumi, colori, odori sempre nuovi. Un’occasione in tal senso potrà  tornare ad essere rappresentata , quando i  tempi lo permetteranno, dallo “Sponz  Fest”, diretto dal cantautore di origini irpine Vinicio Capossela, ravvivando, così, anche le estati dell’Alta Irpinia.

Non solo storia, non solo memoria, dunque, ma un incentivo allo sviluppo, alla crescita ed al futuro delle nostre aree interne, immaginando, perché no, di consolidare la creazione di percorsi ad hoc per la valorizzazione delle diverse risorse: pensiamo all’eno-gastronomia, a quelle naturali e paesaggistiche e non solo, già di attuale interesse di associazioni culturali e promozionali quale il Fai. Absit iniuria verbis, ma le passate amministrazioni regionali quali attenzioni hanno avuto alle varie esigenze delle singole realtà locali?

*  *  *

Visto il tempo che viviamo ci sia consentita una nota a riprova del fattivo ed instancabile impegno anche della Regione Campania a vincere la battaglia contro il coronavirus con una testimonianza diretta: ci riferiamo al presidio vaccinale in drive-in per cittadini non deambulanti, nato dalla sinergia tra il ministeri della Difesa, la Regione Campania e l’Asl Avellino presso la caserma Berardi: ebbene, al di là di sporadiche quanto fisiologiche attese, ha impressionato positivamente l’efficienza e la garbata cortesia ed accoglienza del personale tutto. È utile ricordare come, a breve, questo stesso presidio diventerà un hub regionale, aperto cioè anche a tutta la popolazione campana.

Buon lavoro dunque e...ad maiora semper.

 

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