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    02/02/2023

L’occhio sulla città/Uno sguardo al futuro

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L'asilo Patria e LavoroAVELLINO – L’occhio sulla città di questa settimana ha deciso di offrirvi uno sguardo al futuro, accompagnandovi alla scoperta o riscoperta di due luoghi simbolo della nostra città.

Percorrendo  via Sette Dolori, alzando lo sguardo dai basoli sconnessi della pavimentazione, un edificio giallo sbiadito con intonaco scrostato, infiltrazioni d’acqua sulla facciata ed erbacce cresciute ormai spontaneamente, si staglia all’orizzonte come un “sipario sul palcoscenico della collina della Terra”

Si tratta di Palazzo De Conciliis, per ricordare l’architetto che ne disegnò profilo e struttura nella seconda metà del ‘700 ed oggi noto come “Casa della Cultura Victor Hugo” per il soggiorno che il grande poeta, drammaturgo e politico francese fece da bambino nella nostra città.

In più di un’occasione abbiamo segnalato lo stato di degrado e abbandono in cui versa il palazzo sede, tra l’altro, del Centro studi Guido Dorso, del Consorzio universitario e dell’Archivio storico cittadino. Ora apprendiamo con favore dei lavori di restauro che dovranno interessare a breve il complesso.

Il progetto, nato per volontà della giunta Foti, prevede un intervento di riqualificazione, protezione e valorizzazione che  partirà innanzitutto dal restauro conservativo della  facciata. Il finanziamento avverrà attraverso fondi Pics. Le aziende selezionate sono dieci, ed entro il 13 settembre dovranno presentare le loro offerte che saranno esaminate ed attentamente valutate, partendo da una base di gara di circa 1,7 milioni di euro. Si dovrà, insomma costruire una rinnovata  Casa della Cultura in cui tornare ad immaginare eventi, corsi di formazione, attività di ricerca, nonché performance musicali e teatrali.

Sarà previsto anche un intervento di valorizzazione dalla biblioteca del palazzo, dal patrimonio librario di oltre 50.000 volumi, il cui nucleo è costruito dal significativo lascito di Guido Dorso. La biblioteca, inoltre, è completata ed arricchita da altre donazioni ed acquisizioni, a loro volta suddivise in sette sezioni nazionali, tre continentali ed alcune speciali.

Obbiettivo non  secondario del progetto sarà quello di restituire vita diurna certo ma anche “notturna “ ad uno degli edifici storici simbolo della collina della Terra, attraverso il restauro anche del suo auditorium, che si prepara a diventare “all’avanguardia in termini di illuminotecnica ed acustica”, insomma, un ennesimo fiore all’occhiello al servizio della città.

Un lavoro meticoloso e certosino che, a quanto si apprende, dovrebbe partire il prossimo autunno, per terminare entro l’estate 2022, con la consegna del rinnovato “Victor Hugo “ alla totale fruizione della cittadinanza.

Tornando verso il centro città sostiamo tra via Vasto e via Terminio, dinanzi ad un altro  importante edificio cittadino, l’ex asilo Patria e Lavoro: acquisito a  proprio patrimonio dall’ordine dei medici di Avellino, dopo anni di incuria, degrado, sconsolata solitudine ed abbandono, finalmente si prepara a tornare alla vita: a quanto si apprende, infatti, a breve  inizieranno gli ultimi lavori di riqualificazione di cui necessita la struttura e si procederà alla pulizia delle pareti esterne, sempre più lordate dai soliti writers d’occasione. Non si tratterà solo di una mera sede di rappresentanza ma diventerà un centro polifunzionale con attività d’interesse pubblico in ambito sanitario.

Non mancheranno ambulatori, una sala convegni,  un comodo ed ampio parcheggio  e tanto altro ancora. Insomma, un front office al servizio della cittadinanza in centro città in grado di rispondere con tempestività ed efficienza anche ai bisogni di cittadini e pazienti. L’obbiettivo dell’ordine dei medici, come spiega il presidente Sellitto, è quello di inaugurare la struttura entro giugno 2022.

Solo due esempi che speriamo non siano annunci vacui ma anzi possano essere traino di una svolta finalmente concreta ed organica che coinvolga nel breve periodo l’intera città: perché, in fondo, “una rondine non fa primavera”. Ci viene da pensare ancora,  infatti nel merito anche all’ex Eliseo, alla Dogana, Piazza Castello, al tunnel e  a tanto altro, staremo vedere. Intanto, auguriamo buon lavoro.

In noi si troverà sempre un occhio vigile ed attento, capace di essere pungolo, certo, ma anche di saper rimarcare ed apprezzare quanto di buono e positivo si spera accadrà.

 

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