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    04/02/2023

L’occhio sulla città/Claudio Baglioni non può bastare

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura_gesualdo_teatro.jpgAVELLINO – Lo scorso venerdì il teatro Carlo Gesualdo ha aperto le sue porte alla prima volta di Claudio Baglioni  con il suo “Dodici note solo”. Il cantautore romano, accolto dal lunghissimo applauso della folta sala si è esibito in un suggestivo racconto in musica, suoni e parole, con il pubblico che canta in coro, da “Fammi andar via” a “Questo piccolo grande amore”, da “Avrai” a “La vita è adesso”, senza dimenticare i brani del suo ultimo album, il gran finale è con “Strada facendo”. Baglioni, insomma, non si risparmia e dopo circa tre ore di grande musica, salutato da una standing ovation, dà l’arrivederci alla nostra città, chiudendo la sua notte di note, augurandoci: “Abbiate giorni bellissimi, di forza e tenerezza , buon domani”!

Ebbene, avremmo voluto raccontarvi che questo fosse l’inizio della ripartenza, della nostra ritrovata normalità ed invece no! Ci ritroviamo a registrare le solite anomalie, con ad esempio i biglietti per il citato concerto, venduti solo on-line ed andati esauriti in un tempo che sembra abbia oscillato dai 5 ai 10 minuti. Viene da chiedersi: tutto normale? Tutto regolare? Come si giustificano i responsabili dell’organizzatore?

Non meraviglia, dunque, se della tanto agognata “Fondazione per la cultura” della città esiste ad oggi solo l’atto costitutivo redatto dal notaio Pellegrino D’Amore, l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale e la nomina di un presidente, il sindaco Gianluca Festa; poi più nulla, un vero e proprio mistero. Il nostro primo cittadino che, ricordiamo, ha voluto tenere per sé anche la delega alla cultura, ad oggi, infatti, non ha nominato un Cda, non ha dotato l’ente delle necessarie risorse finanziarie, non ha edotto sui possibili partner pubblici e privati che dovranno rendere sostenibile lafondazione, coadiuvandola nella gestione dei principali luoghi della cultura del capoluogo: Teatro Gesualdo, ex Eliseo, Casina del principe, Villa Amendola e probabilmente anche la Dogana (per cui sembra esserci finalmente qualche buona nuova) ed il castello longobardo con la piazza.

Insomma, il solito atavico beffardo immobilismo con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. In città non esiste una proposta di programmazione culturale comunale, la Casina del principe risulta chiusa al pubblico, l’ex Eliseo, che se non fosse per qualche manifestazione organizzata nel piazzale da associazioni cittadine come il ciclo in ricordo della  nascita di Pierpaolo Pasolini, farebbe notizia solo per essere visitato dai soliti vandali e writers d’occasione, mentre il Teatro Gesualdo langue. Se infatti si eccettua il citato concerto di Claudio Baglioni, il Massimo cittadino fa registrare una stagione davvero flop, con, ad oggi, solo 20 abbonati e con artisti costretti ad annullare le date in cartellone, sembrerebbe, proprio per mancanza di avventori al botteghino: Gabriele  Cirilli e Claudia Gerini, ad esempio, sono le rinunce più recenti. Se tanto ci dà tanto...

Avellino merita ben altro,  La cultura non è soltanto patrimonio di chi la possiede ma far sì che per altri divenga piacere e volontà ad acquisirne.

Come già ribadito in più di un’occasione è davvero deludente riscontrare nei nostri amministratori, in varia misura, la mancanza di metacognizione intesa come “ la capacità di osservare criticamente le proprie prestazioni”, indispensabile perché di fronte ai grandi problemi possano coesistere il dubbio ed il dialogo. Per tutto questo non possiamo che attendere che qualcuno chieda scusa. Noi intanto continuiamo a garantire occhio vigile ed attento.

*  *  *

A contrappunto di tutto quanto appena affermato e descritto, quando non c’è il Comune, impegnato nei soliti proclami rivoluzionari, a nascondere risultati amministrativi oggettivamente scarsi, c’è l’iniziativa privata di una famiglia con lo sguardo rivolto al futuro: ricordate la borsa di studio istituita dalla famiglia  in ricordo del compianto preside Ciro Capossela?

Ecco di seguito alcuni elementi cardine per le modalità d’accesso: il concorso per l’assegnazione della borsa di studio “Ciro Capossela” è aperto a tutti gli alunni e le alunne che frequentano, nell’anno scolastico 2021/2022 , una delle scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale di Avellino e provincia e si propone di riconoscere, incentivare e gratificare il quotidiano impegno di alunni e docenti coinvolti in tale indirizzo.

Il concorso si svolgerà ad Avellino, presso la scuola secondaria di primo grado di San Tommaso dal 18 al 20 maggio 2022. L’iscrizione al concorso è gratuita e dovrà essere formalizzata dalla scuola di provenienza dell’alunna/o. Il regolamento e la scheda di iscrizione son scaricabili dal sito:www.icstommaso-ftedesco.edu.it

Per ulteriori informazioni, invitiamo ad una rilettura del nostro sguardo del  18 dicembre 2021 oltre che a consultare il materiale che pubblichiamo. Esempio di concreto attivismo e dinamismo, questo, che ci auguriamo possa essere da sprone e magari anche da traino per i nostri amministratori. Staremo a vedere.

Borsa di studio Ciro Capossela

 

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