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    16/06/2024

L’occhio sulla città/Scherza coi fanti e lascia stare i santi

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_sant_rit.jpgAVELLINO – Avremmo voluto raccontarvi che nel centro storico, in via San Francesco Saverio, la strada che costeggia la chiesa omonima, conosciuta anche come chiesa di Santa Rita, si sia finalmente proceduto ad un’attenta e minuziosa opera di sistemazione dei basoli e quindi della cessazione del cantiere con la contestuale consegna della strada alla totale fruizione della cittadinanza. Invece no! Ancora una volta dobbiamo raccontarvi del beffardo pressappochismo dell’amministrazione Festa. Sì, perché se da un lato il governo cittadino ha provveduto a rimuovere l’orribile striscia d’asfalto nero già oggetto di un nostro sguardo alquanto critico, della cessazione del cantiere prevista entro l’estate 2022, ad oggi, sabato primo aprile 2023, ancora nessuna certezza.

Ora, se l’amministrazione Di Nunno ha caratterizzato il suo agire, tra l’altro, profondendo ogni sforzo  nella salvaguardia dei basoli del centro storico addirittura richiamando in servizio operai qualificati che mostrassero ai più giovani come procedere alla corretta posa di questa particolare pavimentazione quasi a tutelare e difendere la storia e la memoria della “vecchia Avellino”, di contro oggi assistiamo ad una totale indifferenza o a volte addirittura sofferenza verso la conservazione della memoria dell’esistente.

Si potrà obbiettare che i basoli risultano non ideali, tanto ai pedoni quanto al passaggio carrabile ma ci pare di ricordare che si è di fronte ad un area sottoposta a vincolo da parte della sovrintendenza.

Ancora, è giusto segnalare come la strada in oggetto, sia “eletta a scorciatoia” per assolvere a molteplici esigenze di automobilisti e non: pensiamo alla rapidità di immissione su via Circumvallazione o alla rapidità di raggiungimento della Città ospedaliera o di  rampa Santa Maria delle Grazie.

Vorremmo augurarci che la larga dilatazione  temporale, ormai di quasi un anno, sul “fine lavori” risponda soltanto a motivi tecnici e non ad altro. In fondo, immaginare il rispetto di una promessa alla Santa aspettando il prossimo 22 maggio, sarebbe davvero troppo ma tant’è. Intanto i lavori eseguiti fin ora sembrano rispondere pienamente alle aspettative, ma è mai possibile che per realizzare un tratto di strada che non sembra superare i 200 metri, pur con tutte le difficoltà, si debba attendere  un anno con tanti disagi per i residenti e non solo?

Insomma, solito scempio di un governo cittadino che stenta a fare tesoro degli errori e delle “disattenzioni” del passato e che, anzi, continua spavaldo a contraddistinguersi per una “mediocrità senza argini” che indigna ed offende.

A contrappunto a tutto quanto appena affermato e descritto c’è “l’uomo del fare”: una frase spesso abusata nel mondo della politica ma che riteniamo si attagli perfettamente al nostro vescovo Arturo Aiello. Fa piacere ricordare, infatti, di come egli sia fautore dell’ultimo slancio d’attivismo nel capoluogo, con un progetto che, partendo proprio dalla chiesa di San Francesco Saverio e passando per la nostra cattedrale, gradualmente coinvolgerà in un lavoro di restyling tutto il patrimonio ecclesiastico cittadino. Proposito ambizioso ed articolato, questo, che se non ci saranno intoppi di sorta, nei piani della diocesi, dovrebbe concludersi in tempi relativamente brevi. Staremo a vedere.

In questo quadro, ci permettiamo di sollecitare nuovamente attenzione all’accessibilità delle persone con limitata o ridotta capacità di deambulazione: con riferimento alla chiesa di San Francesco Saverio, ad esempio, si potrebbe abbassare, limare lo scalino d’ingresso o procedere alla costruzione ad arte di uno scivolo o ancora all’utilizzo di una pedana mobile.

Pensiamo anche, ove fosse possibile, alla chiesa  di Costantinopoli o a quella della Oblate di via Trinità, ed è solo una macroscopica “citazione”.

Accompagnati dal pragmatismo del nostro vescovo e dalla sua riconosciuta, particolare attenzione ai temi dell’accoglienza, della partecipazione e dell’inclusione, auguriamo a Curia ed amministrazione comunale buon lavoro.

*  *  *

A margine un pensiero a Gianni Minà che ci ha lasciato lo scorso lunedì: scrittore e  giornalista gentiluomo, di mente aperta, senza pregiudizi ha intervistato grandi personaggi, anzi tutti  i grandi si sono confidati con lui  ma soprattutto si sono divertiti con lui: da Fidel Castro a Massimo Troisi, da Maradona a Mennea, da Cassius Clay al Dalaiai Lama, dai Beatles a Sergio Leone.

Insomma grandi incontri che diventavano grandi amicizie e che lo hanno reso indubitabilmente un curioso testimone del tempo. Ci mancherà tanto.

Da ricordare infine,  il suo forte legame con l’Irpinia e con Torella dei Lombardi dove, oltre ad aver  trascorso vacanze con la famiglia, dal 2002 al 2007 ha assunto la direzione artistica del festival dedicato proprio a Sergio Leone.

È in arrivo la Settimana Santa e dunque l’occhio sulla città, augurando una serena Pasqua ed un felice Lunedì dell’Angelo a tutti voi lettori, dà appuntamento a sabato 15 aprile.

 

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