AVELLINO – L’occhio sulla città di questa settimana plaude alla notizia secondo la quale Palazzo di Città ed il Mid (Movimento italiano disabili) faranno fronte comune per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche nella nostra città. Lo scorso undici settembre, infatti, il sindaco Laura Nargi, l’assessore alle Politiche sociali, Lucia Forino, ed il coordinatore regionale del Mid Giovanni Esposito hanno condiviso la necessità di giungere alla stipula di un protocollo d’intesa che si sostanzierà nella realizzazione ed approvazione di “un piano per l’accessibilità universale” (Peba: Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) in tutta la città.
Il protocollo perseguirà dunque l’obiettivo dirimente dell’eliminazione delle barriere architettoniche con interventi mirati e condivisi, funzionali alla piena fruizione di tutti i cittadini per un agevole accesso alle attività commerciali, ai sevizi pubblici ed a tutte le attività del capoluogo aperte al pubblico.
Durante il confronto si è discusso del tema dell’inclusione in città nel suo complesso e, nel merito, l’amministrazione comunale ha ribadito il suo impegno ad inaugurare e consegnare alla città in tempi relativamente brevi il Centro per l’autismo di Valle, affidandone la gestione alla Asl.
Il sindaco ha inoltre evidenziato come il Comune abbia completato tutta la parte amministrativa di propria competenza riguardo l’attivazione del centro, nonché l’iter relativo alla proprietà dei suoli su cui sorge la struttura, anche grazie all’acquisizione sanante approvata nei mesi scorsi dal Consiglio comunale. Inoltre, a proposito, una vera e propria svolta c’è stata lo scorso mercoledì quando, in un clima di piena collaborazione, si è completato l’iter che condurrà nel breve periodo alla stipula di un protocollo d’intesa tra Comune e Asl, propedeutico all’affidamento alla stessa Asl e all’avvio definitivo delle attività della struttura. Da Palazzo di Città, poi, l’impegno a fornire nel più breve tempo possibile la documentazione necessaria alla piena operatività del centro ed all’erogazione dei servizi e delle terapie previste.
Il sindaco Nargi, dunque, sembra proprio voler onorare il suo primo impegno assunto in campagna elettorale attraverso, forse, il primo vero atto in discontinuità con l’amministrazione uscente che, ricordiamo, avrebbe voluto affidare la gestione del centro a privati. È sicuramente un buon inizio, non ci resta che attendere.
Le parti fanno sapere che sono in programma nei prossimi giorni ulteriori incontri tra il Mid, il sindaco e gli assessorati ai Lavoratori pubblici ed alle Pari opportunità.
“La nostra amministrazione si è posta in una posizione di totale ascolto e disponibilità rispetto alle istanze dell’universo rappresentato dal Mid affinché si possa lavorare insieme per la piena garanzia di tutti i diritti universalmente riconosciuti ai diversamente abili. L’obiettivo del costituendo protocollo è particolarmente ambizioso: costruire un modello positivo di relazioni con azioni concrete, aderenti ed efficaci, volte a risolvere il problema dell’accessibilità universale. Si tratta di una delle nostre proposte più importanti avanzate in campagna elettorale ed è mia ferma intenzione onorare l’impegno assunto con i cittadini”. È quanto dichiarato dal sindaco Nargi a margine dell’incontro con il Mid.
“Finalmente grazie a questa amministrazione anche ad Avellino siamo giunti ad una svolta nei rapporti istituzionali e di collaborazione operativa, nell’unico interesse di garantire la migliore qualità della vita ai cittadini con diverse abilità. Ringrazio il sindaco Laura Nargi e l’amministrazione comunale per la sensibilità manifestata e da noi riscontrata. Ora vogliamo lavorare alacremente affinché il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche ed il relativo protocollo d’intesa siano pronti quanto prima per poter passare alla fase dell’operatività”. È quanto dichiarato da Giovanni Esposito, coordinatore regionale del Mid a margine dell’incontro.
Nel ribadire come anche questa rubrica abbia da sempre tra i suoi temi identitari proprio l’abbattimento delle barriere architettoniche nel capoluogo ed in attesa che presto il tutto sarà suffragato dalla concretezza dei fatti, ci permettiamo di segnalare due temi che da sempre riteniamo dirimenti ad un reale e concreto sviluppo della nostra città e che non saranno di certo sfuggiti all’attenzione degli attori in campo: stiamo pensando alla piena accessibilità per tutti i cittadini, disabili compresi, a tutte le chiese del capoluogo ed in particolare alla nostra Cattedrale, come anche alla piena accessibilità per tutti i cittadini, disabili compresi, alle rinnovate sale del cine-teatro Partenio di via Verdi, ad oggi, ancora unica sala cinematografica della città. Nel merito vogliamo ricordare dei numerosi sguardi già rivolti all’argomento da cui si potranno cogliere spunti interessanti.
Ancora, la cronaca di queste ore ci riporta alla mente due “macroscopiche disattenzioni” che finiscono col creare una qualche difficoltà anche al nostro vivere appieno la città: tanto in via Colombo quanto in via Guarini, infatti, ingombranti pali della metropolitana leggera cittadina restano posti all’imbocco di due scivoli di altrettanti marciapiedi nonché i cordoli per la stessa metropolitana che, oltre a creare non pochi problemi alla circolazione veicolare, rendono difficoltoso anche il flusso pedonale. Invitiamo, pertanto, chi di dovere ad una passeggiata nella zona ad inverare quanto appena affermato e descritto e a porre celere ed adeguato rimedio.
In relazione ai citati cordoli, mentre scriviamo apprendiamo da fonti di Palazzo di Città dell’attuale impossibilità a poter recepire un’eventuale richiesta o proposta di eliminazione degli stessi. Restiamo in attesa, confidenti di poter raccontare a breve finalmente e davvero di una “Avellino senza barriere”.
Un’annotazione, ad integrazione del nostro sguardo dello scorso sabato, segnaliamo di più di “un fosso” nei pressi di una nota agenzia immobiliare e di un accorsato negozio di abbigliamento creatosi dalla mancanza del lastricato che compone la pavimentazione dei “marciapiedi” di Corso Vittorio Emanuele. Invitiamo chi di dovere ad una passeggiata nella zona per inverare quanto appena affermato e descritto e per porre celere e adeguato rimedio, ad evitare possibili “sgradite sorprese”.
A margine, da qualche giorno chi ama il calcio è un po’ più solo: lo scorso mercoledì ci ha lasciato Totò Schillaci, lo “scugnizzo di Palermo” che il pallone aveva sottratto ad una vita tormentata regalandogli una storia di riscatto che lo sport, il calcio in particolare, ha saputo scrivere meglio di qualunque altro sceneggiatore.
Un campione umile che ha unito generazioni, regalando emozioni autentiche ad un intero Paese. Resterà l’iconica immagina dei sui occhi increduli, quasi “spiritati” dopo un gol importante con la maglia azzurra della nazionale.




