AVELLINO – Questa settimana vogliamo offrirvi un altro sguardo in positivo. Se, infatti, nel Paese di Dante, Manzoni, Leopardi si legge sempre meno (nel 2024 il tempo dedicato alla lettura è di 2 ore e 47, che si tratti di un quotidiano, online o di carta, di un libro o di un e-book, a certificarlo è l’associazione italiana editori con dati presentati lo scorso 5 dicembre), il Comune capoluogo e quello di Montella possono vantare, da qualche giorno, del riconoscimento triennale nazionale di “Città che legge”.
Tale “attestazione-qualifica” è riconosciuta e riservata dal “Centro per il libro e la lettura”, d’intesa con l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), ai Comuni che si impegnano nella promozione attiva del libro e della lettura. Il Centro per il libro e la lettura è un istituto autonomo afferente al ministero della Cultura.
Detta qualifica consentirà l’inserimento in un elenco specifico delle amministrazioni comunali impegnate a garantire con continuità lo sviluppo di politiche pubbliche finalizzate alla promozione della lettura sul proprio territorio incentivando, attraverso di essa, anche una crescita socio-culturale delle comunità urbane. Insomma, la lettura diviene un valore riconosciuto e condiviso in grado di migliorare la qualità della vita individuale e collettiva.
Il titolo di “Città che legge” per i Comuni di Avellino e Montella è stato possibile grazie ad interventi mirati e funzionali che hanno riguardato negli anni musei, biblioteche, patrimonio librario, editoriale ed artistico. Tutto questo consentirà di ottenere finanziamenti specifici e la partecipazione per tre anni all’edizione del bando biblioteche e comunità finalizzato a migliorare e potenziare il patrimonio librario delle comunità anche a beneficio delle giovani generazioni.
Ora, il successo appena raccontato ci fa pensare ad un’altra importante istituzione del capoluogo: ci riferiamo alla biblioteca provinciale di Corso Europa. Il luogo, ricco di storia e prestigio, è però stato oggetto di una segnalazione a questa rubrica ed ha sollecitato la nostra curiosità. Sapevate che negli anni Ottanta, da prima del terribile sisma fino al periodo della pandemia da Covid-19, presso la biblioteca provinciale, oltre all’opportunità, ancora attiva, di una ricerca multimediale previa richiesta anche del quotidiano di gradimento, era possibile anche leggere gratuitamente, presso i detti spazi, la versione cartacea del quotidiano locale e/o nazionale di gradimento, servizio oggi però non più attivo? In attesa di chiarimenti a proposito riteniamo che un eventuale ripristino del servizio, oltre che essere un ulteriore incentivo alla lettura, per giovani e meno giovani, possa favorire sempre maggiori occasioni di socializzazione e di incontro affollando, con la bella stagione, anche i rinnovati e ben curati gradini.
Rispetto ai progetti di rinnovamento del Museo Irpino e della biblioteca provinciale vogliamo ricordare il nostro sguardo del 9 aprile 2022 e quello dello scorso 2 novembre.
Accanto a questo, proprio mentre eravamo pronti a raccontarvi di importanti novità rispetto al Centro per l’autismo di Valle con i tempi che sembravano ormai maturi per la definitiva apertura ed il contestuale avvio delle attività, ecco che apprendiamo di ennesime difficoltà sopraggiunte: una serie di inadempienze segnalate dai vigili del fuoco a Palazzo di Città e a tutte le parti interessate, da soddisfare entro trenta giorni pena, tra l’altro, il mancato rilascio della certificazione antincendio, propedeutica a tutto quanto di cui sopra. Da Palazzo di Città giungono rassicurazioni nel merito: le criticità saranno superate in tempi brevi. Vogliamo crederci.
Intanto, la Asl di Avellino ha indetto una gara europea per la gestione unitaria ed integrata del centro di Contrada Serroni e di quello già attivo ed operativo presso il presidio ospedaliero Criscuoli-Frieri di Sant’Angelo dei Lombardi.
Da parte nostra la garanzia dell’occhio vigile ed attento di sempre perché l’abitudine non abbassi lo sguardo.




