AVELLINO – Continua il nostro viaggio tanto apprezzato da voi lettori. Questa settimana vi accompagneremo in altre cinque tappe tra fatto e quasi fatto…
La prima tappa ci conduce dinanzi all’ex Isochimica: ebbene, apprendiamo con soddisfazione che è stata definitivamente messa in sicurezza e bonificata l’area di quarantaduemila metri quadri che ha ospitato lo stabilimento. Si attende ora soltanto il crono-programma dell’ultima fase dei lavori. L’intervento, nel suo complesso, ha comportato un impegno di spesa di circa 16 milioni di euro.
Se non ci saranno intoppi di sorta, dunque, entro l’anno in corso il Comune potrà regalare alla città un innovativo Centro fieristico mercatale. Il tutto, però, previa definitiva comunicazione dei dati da parte dei tecnici dell’Arpac e dei tecnici comunali rispetto allo stato dell’ambiente e del suolo e previo un accordo col Consorzio Asi con cui sarebbe in atto un contenzioso ormai più che ventennale. Non possiamo che restare in fiduciosa attesa.
La seconda tappa ci conduce dinanzi al Centro per l’autismo di Valle: finalmente concreti passi in avanti verso la meta. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivato il via libera dei vigili del fuoco per l’acquisizione da parte del Comune della certificazione anti incendio, propedeutica alla “dichiarazione di idoneità” per la struttura. Ora si procederà agli ultimi lavori di riqualificazione dell’edificio che presenta per lo più “problemi di umiltà di risalita”, solo dopo questa delicata fase potrà partire la nuova gara d’appalto.
Intanto Comune ed Asl , a cui com’è noto spetterà la gestione della struttura, stanno definendo la sistemazione e la funzionalizzazione degli spazi, nonché gli arredi interni. Se tutto andrà secondo programmi, il Centro sarà inaugurato e consegnato alla città entro settembre.
La terza tappa ci rimanda al quasi fatto: ricordate la Fondazione Cultura? L’istituzione voluta dall’ammirazione Festa e confermata anche nel suo organigramma dall’ammirazione Nargi, con il compito di gestire la cultura e le strutture culturali cittadine: ebbene, in queste ore scopriamo che l’organismo è ancora fermo nelle sue attività perché Palazzo di Città si è limitato a far firmare alla sua figura apicale rappresentata da Angelo Maietta, il solo atto di accettazione dell’incarico, senza aver ancora ad oggi sottoposto allo stesso regolare contratto. Da Piazza del Popolo si rende noto che la questione sarà risolta in tempi relativamente brevi. Vogliamo crederci e, anzi, vogliamo augurarci che tra i primi atti della Fondazione voglia esserci una volontà d’indirizzo per il futuro dell’ex Eliseo, la futura Casa del cinema della nostra città che noi continuiamo ad immaginare, preservandone la vocazione originaria, come sala cinematografica, tenuto conto anche che la struttura risponde in toto ai criteri di piena accessibilità ed accoglienza per tutti, disabili compresi.
È anche con questa non celata speranza che restiamo in fiduciosa attesa, augurando buon lavoro.
Torniamo ai fatti: sempre in tema di cultura non possiamo che plaudire al fatto che l’archeologia d’Irpinia troverà casa presso l’ex carcere borbonico di via Dalmazia. L’ente Provincia, infatti, si prepara a dar vita ad un interessante Polo archeologico.
Il progetto, finanziato dalla Regione Campania, prevede il trasferimento della sezione archeologica del Museo Irpino da via Roma a via Dalmazia e la nascita, presso la sede di via Roma, del Museo del libro, anche e soprattutto attraverso il mantenimento ed potenziamento della biblioteca, della mediatica e dell’emeroteca. Nelle intenzioni dei vertici di Palazzo Caracciolo c’è la volontà, anche grazie ad una sinergia tra le due sedi museali, di una vera e propria cittadella dei saperi. È importante sottolineare, inoltre, che saranno previste attività di ricerca e di studio in sinergia tra il Polo archeologico previsto ad Avellino e quelli di Atripalda e Mirabella Eclano. L’impegno di spesa complessivo per l’intero progetto è di circa 3 milioni di euro.Riguardo, poi, ai progetti ed al futuro sviluppo del Museo Irpino di via Roma vogliamo invitare ancora alla rilettura dei nostri numerosi sguardi sull’argomento.
Ancora in tema di cultura non possiamo che plaudire al Piano strategico per Montevergine ed il turismo religioso in Irpinia varato dai Comuni di Avellino e Mercogliano. Il protocollo d’intesa, siglato nei giorni scorsi tra il sindaco Laura Nargi, il sindaco di Mercogliano Vittorio D’Alessio ed i vertici del Parco del Partenio, prevede un progetto di promozione del brand partendo dal santuario di Montevergne, appunto, passando per l’abbazia e la biblioteca del Loreto, i musei e le aree archeologiche del territorio ed il Parco del Partenio. Un ruolo di primo piano nel progetto è rivestito anche dalla Regione Campania che garantisce un cospicuo investimento e dall’Air Campania che, ricordiamo, è l’ente gestore della funicolare di Montevergine. Le parti interessate hanno avviato il crono-programma e la fase di progettazione. In attesa di sviluppi auguriamo buon lavoro
In relazione a quanto appena affermato e descritto, apprendiamo di ulteriori finanziamenti regionali per circa 4 milioni di euro volti, tra l’altro, all’abbattimento delle barriere architettoniche presso il Palazzo abbaziale del Loreto, anche attraverso l’installazione di ascensori.
Un altro passo importante verso la piena accessibilità ed accoglienza ovunque per tutti, requisito dirimente al reale e concreto sviluppo di ogni comunità. In quest’ottica, non possiamo non pensare alla nostra cattedrale ancora sprovvista di un accesso alternativo che consenta la piena accessibilità e, dunque, ne garantisca la piena fruizione a tutti i cittadini, disabili compresi.
Vogliamo augurarci che questo slancio d’attenzione venuto dalla Regione e da tutte le parti interessate per la vicina città di Mercogliano possa essere uno stimolo per la Curia, il Comune capoluogo ed i vari attori in campo, per una rapida e soprattutto definitiva risoluzione di una vicenda che, da sempre, tanto questa rubrica quanto questa testata hanno eletto a propria battaglia di civiltà. Pronti quanto prima a registrare quanto di buono accadrà, auguriamo buon lavoro.
Ancora cinque esempi, perché spesso basta davvero poco, può bastare soltanto il coraggio dalla volontà.




