AVELLINO – Prosegue il nostro viaggio tanto apprezzato da voi lettori. Questa settimana vi accompagneremo in una cross passeggiata in cinque tappe.
Il primo esempio è in via Aldo Moro, nel tratto che costeggia il Palazzo di giustizia: tra manto stradale sconnesso, saliscendi generato da un marciapiedi dissestato con buche originate da sampietrini spostati o assenti e slalom tra pali della metropolitana leggera e pali della segnaletica stradale, è una vera e propria cross passeggiata. Invitiamo pertanto chi di dovere ad un’attenta ricognizione della zona ed a porre celere e adeguato rimedio, evitando di compromettere ulteriormente la già problematica mobilità e viabilità cittadina.
A proposito della viabilità cittadina, mentre scriviamo apprendiamo che il Comune ha varato con la messa su strada i primi cinque bus full electric che incrementeranno il nuovo progetto della metropolitana leggera cittadina che prevede, grazie ad un cospicuo investimento da parte di Palazzo di Città, il rinnovamento e la riconversione di tutti i mezzi all’elettrico. Mezzi che, tra l’altro, percorreranno la tratta Avellino-Atripalda-Mercogliano, con partenza sia dall’autostazione, sia dalla stazione ferroviaria del capoluogo.
Nelle intenzioni della nostra amministrazione comunale questa “rivoluzione green, dovrebbe poter partire entro settembre, liberando così finalmente anche buona parte della città dagli ingombranti ed antiestetici pali”. Non possiamo che accogliere con soddisfazione tale proposito dei nostri amministratori. Intanto, restiamo in fiduciosa attesa ed auguriamo buon lavoro.
La seconda tappa, ci conduce in via Guido Dorso: ebbene, premettendo che l’intera strada avrebbe bisogno di un’attenta ricognizione e ricordando come avessimo già focalizzato la nostra attenzione sull’attraversamento lungo viale Italia, ormai sempre più simile al greto di un fiume con pericolosi avvallamenti della strada, in questa occasione sentiamo di dover segnalare il tratto di via Dorso da Corso Europa a viale Italia ormai divenuto quasi impercorribile.
Invitiamo i comparti di competenza ad un sopralluogo nella zona ad inverare quanto appena affermato e descritto e a garanzia di un cellulare ed adeguato rimedio.
Restando su viale Italia, nel tratto non alberato oltre l’incrocio semaforico, torniamo ad osservare il marciapiede che costeggia il muro di contenimento dei nuovo polo enologico di Avellino e notiamo la perizia con la quale si è intervenuti a porre rimedio ad una crepa dello stesso, a rischio di grave inciampo per un pedone distratto. Apprezziamo l’impegno ed il lavoro, accompagnati anche dalla piacevole percezione di essere stati ascoltati.
La quarta tappa ci conduce in via Colombo, con manto stradale ma soprattutto marciapiedi che a memoria d’uomo versano in un’atavica condizione di degrado ed abbandono tanto che un’amministrazione che voglia prendersene cura passerebbe certamente alla storia.
Un contrappunto è rappresentato dall’osservare i marciapiedi ma anche e soprattutto lo sviluppo e la cura di via Due Principati: del rilancio della zona ha certamente beneficiato il decoro ed il passeggio ma altrettanto sicuramente, hanno tratto grande vantaggio gli esercenti. Di tanto potrebbe giovarsi anche via Colombo.
Tornando verso il centro, lungo Corso Vittorio Emanuele, ci accorgiamo che all’altezza di una nota agenzia immobiliare, continua a far bella mostra di sé una buca originata dalla mancanza del lastricato che costituisce la pavimentazione.
Nel ricordare come questa segnalazione sia già stata oggetto di più di un nostro sguardo anche di recente, sentiamo di dover tornare ad invitare chi di dovere ad una maggiore attenzione a queste mancanze che sembrano piccole ma che influiscono ed incidono tanto sul decoro quanto sulla piena e sicura fruizione dei luoghi che viviamo.
Ancora cinque esempi per ribadire come, in fondo, è proprio l’attenzione alle piccole cose a produrre grandi risultati, anche in termini di soddisfazione e benessere per i cittadini.




