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    02/05/2026

L’occhio sulla città/Ancora cinque tappe d’attivismo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_eliseo.jpgAVELLINO – Riprende il nostro viaggio tanto apprezzato da voi lettori. Questa settimana vi accompagneremo ancora verso cinque tappe d’attivismo.

Con la prima tappa, vi racconteremo, nonostante le difficoltà derivanti dalle solite scomposte ed ingiustificate ingerenze, di uno sforzo dell’amministrazione Nargi verso un pur tangibile cambio di passo: dopo gli impegni assunti in merito al rispetto dei tempi di consegna dello stadio Partenio-Lombardi e approvato il Bilancio comunale, infatti, si sta mettendo concretamente mano ad un’altra questione decisamente sentita nel capoluogo: la manutenzione ed il rifacimento del manto stradale. A quanto si apprende, si partirà da Via Dorso, divenuta ormai un simbolo dell’incuria e dell’approssimazione non avendo mai considerato che la strada è percorso obbligato per buona parte di mezzi pubblici e pesanti e quindi meritevole di particolari attenzioni per l’usura a cui è inevitabilmente sottoposta. Successivamente gli interventi si estenderanno all’intera  città. Noi saremo pronti, come da prassi, a registrare quanto di buono presto accadrà.

La seconda tappa ci conduce dinanzi all’ex Eliseo: ebbene la struttura sarà presto oggetto di un  minuzioso lavoro di riqualificazione, volto innanzitutto a preservare la sua vocazione originaria di sala cinematografica.  L’impegno di spesa si aggirerebbe intorno al milione e mezzo di euro. I finanziamenti sono stati erogati dalla Regione Campania e dal governo,  nello specifico dall’Agenzia nazionale per la coesione territoriale. Il  tutto rientra in un protocollo d’intesa firmato nel 2023, tra Palazzo di Città e, come detto, Regione e governo.  Questa volta però ci aspetteremo che all’ennesima riqualificazione si provvederà anche ad una attenta e continua sorveglianza della struttura.

All’interno della stessa intesa rientra la riqualificazione della casetta di legno di Piazza Kennedy- Parco Di Nunno, per la quale sono molti i progetti di rinascita al vaglio. Noi ci permettiamo di tornare a suggerire a prossima destinazione per la casetta un posto permanente di polizia di Stato, carabinieri o polizia municipale. Potrà essere un ottimo deterrente al ripetersi di spiacevoli episodi di cui le cronache locali non smettono di raccontare.  Il tutto anche in relazione al capillare controllo del territorio che proprio Palazzo di Città con impegno sta portando avanti. Invitiamo a riflettere.

Con la terza tappa, giungiamo dinanzi all’ex ospedale Moscati di Viale Italia per il quale a breve partirà il cantiere per un ampio e articolato progetto di riqualificazione. Com’è noto la struttura dovrà ospitare la nuova sede della Asl, un ospedale di comunità ed una casa di comunità che troverà spazio presso l’attigua struttura di Via Colombo (per approfondimenti e dettagli sul progetto di rinascita dell’ex ospedale Moscati, invitiamo alla rilettura dei nostri numerosi sguardi sull’argomento).

La consegna del cantiere di Viale Italia, che rientra nel programma di medicina territoriale, finanziato dalla Regione Campania con i fondi del Pnrr Salute, dovrà avvenire entro il 2027, un tempo congruo, a detta delle parti interessate, anche per poter reperire e preparare adeguatamente il personale da impiegare. Staremo a vedere. Intanto auguriamo buon lavoro.

Buone notizie sembrano esserci anche per la  nuova Dogana che dovrebbe essere riconsegnata alla città entro l’anno. Intanto, apprendiamo di un importante ritrovamento che coinvolge proprio la Dogana: i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Napoli, con il supporto dei militari dalla stazione di Calitri, hanno rinvenuto i due pinnacoli risalenti al diciassettesimo secolo, trafugati nel 2006 dalla facciata della Dogana. Dagli accertamenti effettuati, i due elementi architettonici, sono stati trafugati con perizia, utilizzando un mezzo atto al trasporto.

È importante sottolineare, inoltre, che le guglie trafugate costituiscono elementi fondamentali della facciata progettata da Cosimo Fanzago e che, dunque, la loro assenza aveva fin ora reso impossibile “una ricostruzione filologica completa”, causando inevitabili ritardi sui lavori di restauro tuttora in corso.

La quinta ed ultima tappa ci riporta lungo Corso Vittorio Emanuele dove, sempre nell’ottica dell’attivismo di cui sopra, vorremmo indurre ad una maggiore attenzione: dinanzi ad una nota agenzia immobiliare , infatti, continua a far bella mostra di sé una buca originata dalla mancanza del lastricato che costituisce la pavimentazione. Nel ricordare come la buca sia stata oggetto di più di un nostro sguardo, invitiamo chi di dovere ad intervenire celermente e porre adeguato rimedio, evitando possibili sgradite sorprese.

Per non parlare dell’incontrollato sudiciume che investe la pavimentazione del Corso, soprattutto in prossimità di punti di distribuzione di cibi, con incontrollata dispersione per lo più di olio che, di facile assorbimento per la  pavimentazione, offre un’immagine a chiazze quanto mai disgustosa.

Invitiamo, pertanto, sia gli esercenti quarto i comparti di competenza di Palazzo di Città a maggiori controlli ed ad una più attenta pulizia e tutela e nell’esclusivo rispetto degli spazi e dei luoghi che viviamo (inutile confidare in avventori “distratti”). Sempre accompagnati dalla piacevole percezione di poter essere ascoltati, attendiamo fiduciosi.

Ancora cinque esempi d’attenzione: in fondo, la nostra è una città che ha bisogno di essere governata, valorizzata ed amata attraverso scelte semplici e, ci auguriamo, massimamente condivise.  Buon lavoro.

 

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