AVELLINO – Continua il nostro viaggio ripartito lo scorso sabato: questa settimana vi accompagneremo attraverso sette tappe “tra concretezza d’azione e qualche curiosità”.
La prima tappa ci porta in Piazza Libertà: come si ricorderà, in più di un’occasione avevamo invocato la presenza di un “fontaniere” in grado di regolare ad arte ed armonicamente il getto delle fontane dell’agorà. Ebbene, da qualche giorno il getto delle fontane della piazza sembra quasi aver riacquistato il fascino e l’armonia di un tempo, a beneficio anche dei tanti cittadini e turisti che cominciano ad affollarla alla ricerca di un po’ di refrigerio, considerata la calura estiva.
A noi non resta che ringraziare l’attuale amministrazione comunale e chi di dovere, accompagnati anche dalla sempre piacevole percezione di essere stati ascoltati.
La seconda tappa ci porta dinanzi al Ponte della Ferriera per il quale prosegue il delicato lavoro di consolidamento e messa in sicurezza del viadotto, nonché per tutto quanto concerne il transito veicolare e pedonale. Fonti di Palazzo di Città fanno sapere che, se non ci saranno intoppi di sorta, il ponte sarà riconsegnato alla città entro l’estate. Staremo a vedere. Intanto auguriamo buon lavoro.
La terza tappa ci conduce dinanzi al Centro per l’autismo di Valle: un intricato mosaico a cui la nostra rubrica ha dedicato più di uno sguardo, ai quali rimandiamo, per eventuali approfondimenti. Intanto l’attuale amministrazione comunale rende noto che si procede spediti verso l’ultimazione dei lavori e che, se non ci saranno intoppi di sorta, il Centro vedrà la luce entro l’anno.
Com’è ovvio per rendere la struttura pienamente operativa, si procederà altrettanto celermente al pur sempre gravoso impegno della ricerca, della selezione e dell’assunzione di personale qualificato, medici e paramedici, nonché personale amministrativo di supporto alla funzionalità complessiva della struttura. Anche in questo caso, da tutte le parti interessate, giungono rassicurazioni sul rigoroso rispetto dei tempi dati. Vogliamo crederci, non ci resta che attendere, pronti a registrare quanto di buono presto accadrà.
Con la quarta tappa cominciano le curiosità: giungiamo dinanzi alla chiesa della Santissima Addolorata di Avellino. Il Comune, nel 2023, ha acquisito a proprio patrimonio il fabbricato con la secentesca cappella originariamente nota come Cappella di Santa Croce e di proprietà di una famiglia nobile del tempo, i De Vito: ubicata in via Fratelli Troncone, precisamente al confine tra i Comuni di Avellino e Atripalda, ci pare di ricordare dovesse essere oggetto di un delicato ed articolato progetto di riqualificazione. Ora avendo osservato che, al di là della recinzione e di piccole opere necessarie alla tenuta in sicurezza del bene, il cantiere è lungi dall’essere partito chiediamo e ci chiediamo: allora quando l’inizio delle operazioni?
La quinta tappa ci conduce in Via De Gasperi, dinanzi alla piscina comunale: la struttura risulta ancora chiusa, preda di un beffardo immobilismo. Nel ricordare come anche la piscina sia stata oggetto di più di un nostro sguardo, ai quali rimandiamo per eventuali approfondimenti, chiediamo e ci chiediamo: quale futuro per la struttura? Se ne immagina ancora un impegno diretto da parte di Piazza del Popolo o si prevede una cessione a privati in grado di rilanciarne l’attività?
Proseguendo giungiamo dinanzi al Palazzo della Cultura Victor Hugo. Pur a conoscenza di difficoltà, che comunque paiono in via di risoluzione, chiediamo e ci chiediamo: dove è finito il progetto di riqualificazione della struttura? Quale futuro, quale destinazione per il palazzo? Quando la definitiva consegna alla città?
Con la settima ed ultima tappa siamo dinanzi a Palazzo De Peruta: ricordiamo male o tra la priorità dall’amministrazione uscente, come dell’attuale, c’è la volontà di riportare l’attività amministrativa nella sua sede storica? Scelta di certo importante questa ma dettata, anche e forse soprattutto, dalla necessità di liberare quanto prima l’attuale sede comunale di Piazza del Popolo, destinata interamente ad ospitare le attività del Polo di Avellino dell’Università degli studi di Salerno, come da accordi sottoscritti tra le parti.
Alla luce di tutto quanto appena affermato e descritto, quando dunque il trasloco?
In attesa di poter presto veder soddisfatto il complesso di queste nostre curiosità, auguriamo buon lavoro perché a volte basta davvero poco, può bastare soltanto il coraggio della volontà.




