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    18/07/2024

Playout/La Scandone tiene duro e vince all’ot, con Reggio ci sarà la bella

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Basket6_scan_viola4.jpgAVELLINO – Con il punteggio di 79-78 conquistato sulla sirena all’overtime la Scandone Avellino batte la Viola Reggio Calabria e si giocherà ora tutto nella bella in programma nella città dello Stretto mercoledì prossimo. La squadra di coach Robustelli ancora una volta è riuscita, con carattere e determinazione, ad avere ragione in gara 4 di un avversario mai domo. In aggiornamento…

Un canestro di capitan Riccio sulla sirena del 45’ regala la vittoria per 79 a 78 alla Scandone Avellino contro la Viola Reggio Calabria, riportando la serie di play-out in perfetta parità sul 2 a 2. Ora si attenderà l’esito di gara-5 in programma nel capoluogo calabrese mercoledì prossimo per stabilire chi sarà salva e chi dovrà affrontare la perdente fra Monopoli e Pozzuoli, anche loro arrivate allo spareggio da giocarsi sul campo dei flegrei.

La Scandone ha vinto la sua partita tutta cuore ed energia con capitan Riccio protagonista non solo per il canestro decisivo segnato allo scadere del match dopo il rimbalzo in attacco successivo all’errore da tre punti di Marra, ma perché incarna lo spirito da combattente della squadra, che non ha mai mollato, neanche quando sembrava che tutto fosse finito. La Scandone questa partita l’ha vinta più volte, anche perché è stata sempre avanti per circa 28’, è andata sotto, ed ha trovato sempre la forza di ribaltare il risultato, perdendo anche l’occasione di chiuderla nei tempi regolamentari.

Era stato capitan Riccio a scippare una palla dalle mani degli avversari a 16” dal termine, ma triplicato, forse c’era anche un fallo, ha perso la palla, consentendo agli avversari di impattare, perché nei 4” finali non è arrivato il tiro della vittoria. Dopo un inizio in equilibrio (10 pari all’8’), nel finale di periodo la Scandone trova la forza di allungare e di chiudere poi sul 17 a 14. La Viola è costretta sempre a rincorrere, e va sotto anche di 10 punti, prima di chiudere la seconda frazione sul 40 a 31. La Scandone arriva anche al + 11 in apertura di terza frazione, prima di bloccarsi totalmente in attacco, con soli 7 punti realizzati in 10’. La Viola ne approfitta e sorpassa (47/50 al 30’), ma un parziale di 12 a 2 da parte della Scandone sembra indirizzare il successo verso la sponda biancoverde (59/52 al 34’). I calabresi non mollano, impattano a quota 61 al 37’, ma gli irpini sono ancora sul + 4 al 39’ dopo la tripla di Marra (67/63). Poi arrivano i quattro punti in fila di Fall per il pareggio del 40’ a quota 67. Overtime vietato ai deboli di cuore con la tripla di Gobbato che potrebbe tagliare le gambe ai biancoverdi, che invece ribaltano la situazione con due bombe di Costa e Sousa (73/70 al 43’). Ma non è finita, perché al canestro di Fall risponde Ani con due liberi, e poi arriva una tripla fortunosa, di tabella, da parte di Mascherpa per il pari quota 75 al 44’. Ultimo minuto da brividi, perché Ani e Riccio falliscono un libero a testa, e la tripla di Genovese in transizione sembra chiudere i giochi a 5” dal termine (77/78), un canestro che avrebbe tagliato le gambe a tutti. Ma non alla Scandone perché il time-out di Robustelli consente di rimettere in zona d’attacco, Marra sbaglia la tripla, ma Riccio conquista il rimbalzo e tira senza pensarci sopra due volte. La palla buca la retina mentre la sirena suona per l’ultima volta, la Scandone vince per 79 a 78, e Riccio viene sommerso dagli abbracci di compagni e staff. Ora si va a gara-5 (PalaCalafiore, mercoledì 26 maggio, ore 18), una partita nella quale potrà succedere di tutto, con tanti fattori da considerare, quello psicologico e quello fisico per due squadre che hanno combattuto per quattro gare senza lesinare energie.

Visibilmente soddisfatto coach Robustelli al termine della partita: “Siamo contenti di aver impattato la serie, vincendo una partita in questo modo, con tanta fatica. Avevamo giocato anche una buona pallacanestro per larghi tratti della gara, soprattutto nella parte iniziale, cercando di tenere sempre la testa avanti. Poi, quello che è stato il leitmotiv di questa serie, non siamo stati capaci di imporci nel terzo periodo, dove Reggio Calabria ci ha rotto il ritmo in attacco, noi abbiamo fatto davvero pochi punti nella terza frazione, solo sette. Nell’ultimo quarto abbiamo provato a scioglierci, il nervosismo l’ha fatta da padrone, probabilmente l’avevamo anche vinta nell’arco dei 40’, ma quando giochi queste partite, contro giocatori esperti, che conoscono questo tipo di sensazioni, come Genovese e Mascherpa, le partite bisogna giocarle fino alla fine. Siamo stati bravi comunque a non mollare anche nell’overtime di una gara-4 di una serie di play-out, con le rotazioni così corte, ed alla fine c’è poco di tecnico da discutere. Questa è stata una vittoria col cuore del capitano che ha preso la responsabilità dell’ultimo tiro, in quel modo, con equilibrio precario e di buttarlo dentro. Questa vittoria ci ha allungato la vita, ed ora andiamo a giocarci la salvezza a Reggio Calabria”.

Il tabellino del match:

SCANDONE AVELLINO - VIOLA REGGIO CALABRIA 79/78 dopo 1 t.s.

Scandone: Costa 7, Marra 13, Sousa 16, Ani 11, Riccio 14, Monina 7, Mazzarese 4, Scianguetta n.e. Mraovic 2, Trapani 5. All. Robustelli.

Viola: Fall 19, Romeo n.e. Mascherpa 13, Genovese 12, Roveda 3, Frascati, Prunotto 2, Sebrek 6, Gobbato 9, Barrile 14. All. Bolignano.

Arbitri: Bertuccioli e Guercio.

Note: parziali 17/14 - 40/31 - 47/50 -67/67. Usciti per 5 falli: Gobbato. Tiri liberi: Scandone 11/20, Viola 12/14. Tiri da due punti: Scandone 22/42, Viola 24/64. Tiri da tre punti: Scandone 8/30, Viola 6/26. Rimbalzi: Scandone 47, Viola 61.

 

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