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    25/06/2024

L’Avellino va sotto e non si rialza, la Vibonese resiste e alla fine fa festa

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Andrea Errico (fonte: Us Avellino)Marcatori: 19’ pt Pugliese, 51’ st Tumbarello

VIBONESE-AVELLINO 2-0

VIBONESE (3-5-2): Mengoni; Sciacca, Vergara, Bachini; Ciotti, Cattaneo, Cattaneo, Pugliese (40’ st Tumbarello), Statella (9’ st Laaribi), Mahrous; Spina (14’ st La Ragione), Parigi (14’ st Plescia). A disposizione: Curtosi, Marson, Redolfi, Murati, Falla, Di Santo, Mancino, Fomov. Allenatore: Roselli.

AVELLINO (3-5-2): Forte; Rocchi (1’ st Rizzo), Illanes (33’ st Laezza), Miceli; Ciancio, De Francesco, Aloi, D'Angelo (20’ st Errico), Adamo (1’ st Baraye); Fella, Maniero (33’ pt Bernardotto). A disposizione: Pane, Leoni, Capone.  Allenatore: Braglia

Arbitro: Marco Monaldi della sezione di Macerata. Assistenti: Andrea Nedda e Gianluca D’Elia della sezione di Ozieri. Quarto uomo, Fabio Natilia della sezione di Molfetta.

Ammoniti: 25’ pt Fella, 49’ pt Pugliese, 12’ st Illanes, 15’ st Rizzo, 18’ st Baraye, 20’ st Sciacca, 21’ st Vergara, 21’ st Bernardotto

Recuperi: 4’ pt più ’ 6’ st

Note: angoli, 2-8. Gara a porte chiuse.

VIBO VALENTIA – L’Avellino subisce uno stop in terra calabra e soccombe con il più classico dei punteggi alla Vibonese che si allontana dalla zona pericolosa di classifica. La squadra di Braglia, oltre a fare i conti con le assenze, se l’è dovuta vedere con la dea bendata che, in più d’una occasione, non è stata proprio favorevole ai colori biancoverdi con più d’un pallone finito sui legni della porta dei padroni di casa. Cosa fatta, capo ha. Si attende ora, ai fini della difesa del secondo posto in classifica, il risultato di domani del Bari contro il Palermo. Domenica prossima, turno interno con il Teramo.

La cronacaSi parte allo stadio Luigi Razza sotto uno splendido sole che ci ricorda lo straordinario scenario offerto dalla Costa degli dei. Squadre schierate a specchio con i calabri in divisa rossoblù, gli irpini in completa tenuta bianca. All’8’ pt pericolosa incursione della Vibonese, libera in sicurezza la difesa dinanzi alla porta di Forte. Salgono i ritmi del match per la maggiore pressione esercitata in questa fase iniziale dai padroni, sale anche la preoccupazione di Braglia che si agita più del solito nell’area tecnica a lui assegnata. Al 13’ pt prima azione offensiva dell’Avellino ispirata da Aloi e stroncata all’ultimo momento da Ciotti. Al 19’ pt veloce incursione sulla fascia destra di Spina che supera due avversari, entra in area e dà poi a Pugliese la palla dell’1-0. Prova subito a reagire l’Avellino che si riversa in avanti in cerca di un immediato pareggio esponendosi però al contropiede degli avversari. Cartellino giallo, al 25’ pt, per Fella. Al 29’ pt angolo di Miceli, colpo di testa di Rocchi, parata in due tempi di Mengoni. Braglia decide, comunque, di correre ai ripari ed effettua il primo cambio: al 33’ pt fuori Maniero, dentro Bernardotto, uno degli ex della partita. Al 35’ pt riesce Forte a respingere una conclusione ravvicinata di Spina. Finale di tempo con l’Avellino in avanti in cerca del gol dell’1-1. Al 41’ pt tiro di De Francesco, ancora una volta si fa trovare pronto a respingere il portiere Mengoni. Ci saranno 4 minuti di recupero. Ammonito al 49’ pt Pugliese. Redarguiti verbalmente alcuni componenti della panchina avellinese. Finisce il primo tempo sul risultato di 1-0 per i calabri.

Ripresa – Baraye e Rizzo in campo al posto di Adamo e Rocchi ad inizio del secondo tempo. Partenza sprint dell’Avellino che non ci sta a perdere e che si riversa subito in avanti. Fase, comunque, un po’ confusa sul piano dell’impostazione della manovra. Al 9’ st Laaribi rileva Statella infortunatosi. Non ce la fa l’Avellino a superare il muro che i padroni di casa hanno eretto nella loro metà campo. Al 12’ st ammonito Illanes. Doppio cambio, al 14’ st, nella Vibonese: fuori Spina e Parigi, dentro La Ragione e Plescia. Un minuto dopo cartellino giallo per Rizzo.

Al 16’ st Vibonese vicina al raddoppio con Laaribi la cui conclusione su punizione si stampa sul palo alla destra di Forte. Molto nervosismo tra le file dell’Avellino: al 18’ st ammonito anche Baraye. Riesce subito dopo a sbrogliare una situazione pericolosa la difesa irpina con capitan Miceli. Al 20’ st finisce sul taccuino dell’arbitro anche Sciacca. Gioco molto spezzettato dai continui falli in campo: al 21’ st cartellino giallo anche per Vergara e Bernardotto.

Al 28’ st fallo di Aloi su Laaribi, rigore subito decretato dal direttore di gara. Sul dischetto ci va Pugliese la cui violenta conclusione viene respinta di piede da Forte. Avellino ancora in corsa: al 30’ st succede di tutto: prima c’è la traversa presa in pieno da Errico, poi il palo di Fella. Al 33’ st Laezza in campo al posto di Illanes. La squadra di Braglia non molla ma non riesce a concretizzare. Al 36’ st stangata dalla distanza di Ciancio, mette in angolo Mengoni. Al 40’ st Tumbarello rileva Pugliese rimasto infortunato.  Al 42’ st di poco fuori la conclusione di testa di Laezza. Al 44’ st espulso dalla panchina un dirigente dell’Avellino. Ci saranno 6 minuti di recupero. Al 49’ st salva la propria porta Mengoni. Allo scadere del recupero arriva il raddoppio della Vibonese con Tumbarello. In aggiornamento…

Aggiornamento del 17 aprile 2021, ore 20.22 - Le dichiarazioni post gara di mister Piero Braglia – “Secondo me abbiamo sbagliato totalmente l’inizio della gara. Lo sapevamo che erano così, il campo è quello, perciò abbiamo fatto male, è inutile che stiamo qui a parlare. Abbiamo presi due schiaffi che speriamo ci servano da lezione. Venivamo da una settimana troppo bella, probabilmente ha influito anche questo, però se ha influito questo vuol dire che non siamo maturi per competere ad alti livelli. La verità è questa, perché se basta una partita vinta con una squadra importante a farti rilassare, a venire qua e ad avere un atteggiamento iniziale così vuole dire che non abbiamo capito veramente una mazza”.

Ancora: “Chi ha sbagliato starà fuori, questo è poco ma sicuro. A me perdere le partite mi sta bene, non ho mai detto niente, però perderle così mi dà fastidio. C’è qualcosa che bisogna capire bene, bisogna sistemare alla svelta, e poi vediamo”.

Giuliano Laezza: “Mi fa piacere per il rientro il campo ma molto meno per il risultato. Dobbiamo già pensare al Teramo. Noi non possiamo sbagliare l’atteggiamento. Noi dobbiamo essere una squadra umile, affamata perché altrimenti se scendiamo di livello possiamo fare fatica con chiunque”.

 

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