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    20/04/2024

Avellino, una piccola cittadella il nuovo stadio Partenio-Lombardi. Le foto

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio8_stad_part_nuo.jpgAVELLINO – Presentato, questa mattina, nell’aula consiliare del Comune di Avellino il progetto del nuovo stadio Partenio-Lombardi. Qui di seguito le dichiarazioni del presidente dell’Us Avellino Angelo Antonio D’Agostino, del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, del sindaco di Avellino Gianluca Festa e dell’architetto Gino Zavanella (Cfr sezione video e foto).

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Angelo Antonio D’Agostino: La realizzazione del nuovo stadio è uno degli obiettivi che come nuova proprietà ci siamo posti appena abbiamo rilevato l’Us Avellino 1912. Un’idea che ha assunto maggiore vigore nel momento in cui abbiamo preso coscienza delle attuali condizioni del Partenio-Lombardi, sul quale soltanto nell’ultimo anno siamo dovuti intervenire con interventi di manutenzione per diverse decine di migliaia di euro.

Per questa ragione abbiamo subito preso contatti con un leader del settore, come la Gau Arena dell’architetto Zavanella, per andare a realizzare un vero e proprio gioiellino che sarà all’avanguardia per tutto il sud Italia, oltre che ad essere un modello da seguire per l’intera nazione. Come ho già dichiarato in qualche occasione, in Italia impianti del genere si contano sulle dita di una mano.

Come sempre non abbiamo pensato semplicemente alla nostra sfera di competenza, che in questo caso è strettamente calcistica, ma ad inserire un’opera fresca, innovativa ed utilizzabile da tutti, non solo dagli appassionati, all’interno di un contesto urbanistico che ne aveva necessariamente bisogno.

Il nuovo stadio, infatti, come è stato anche previsto da qualche curioso che non vedeva l’ora di conoscere nel dettaglio la nostra idea progettuale, conterrà al suo interno centri di interesse anche non strettamente legati alla pratica sportiva che potranno attirare intere famiglie così come è il concept di stadio moderno.

È chiaro che per l’intera provincia l’attuale impianto è un simbolo, un’icona che ci permette di ricordare i tempi che furono. Posso assicurare, avendo letto alcune perplessità da parte dei nostri tifosi, che proprio il ricordo non verrà cancellato, avendo immaginato la realizzazione di un museo in cui verranno conservati tratti fondamentali dell’attuale stadio Partenio-Lombardi.

Allo stesso tempo c’è la volontà di scrivere una nuova pagina di storia, conservando la memoria storica che ci vede protagonisti di gesta gloriose ma anche di avvenimenti che hanno turbato, e non poco, il cuore dei nostri tifosi. Tutto quello che facciamo, a partire dall’importante passo di costruire un nuovo stadio, è proprio per loro, per la nostra gente.

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Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro: Sono particolarmente colpito dal progetto dell’Avellino Calcio e dalla lungimiranza del patron D’Agostino per aver concepito lo stadio come hub in grado di rispondere a bisogni articolati. Penso al bisogno dei tifosi di sostenere la propria squadra del cuore, ma penso anche al bisogno della comunità di godere di una infrastruttura che aggreghi e riduca le distanze, che sia innovativa e tecnologicamente avanzata, che faciliti la transizione ecologica. È proprio questa l’idea di stadio che Lega Pro promuove presso il governo e i decisori pubblici, anche nell’ottica del Recovery fund. Sono convinto che lo sport può assolvere ad una funzione che va ben oltre quella agonistica e generare un impatto sociale, ambientale, economico. Le infrastrutture sportive hanno un valore strategico sul quale mi auguro che il sottosegretario Vezzali e il governo vogliano puntare”.

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Gianluca Festa, sindaco di Avellino: 24/04/2021 non è soltanto una data. Il 24 rappresenta l’anno in cui verrà completato l’impianto, il 21 il numero dei posti a sedere e 4 gli anni che l’Avellino impiegherà per approdare in massima serie. Solo chi è spinto da una sana follia poteva immaginare di poter realizzare quello che stiamo per presentare. Siamo orgogliosi di poter presentare al pubblico irpino e nazionale questo progetto stadio. Per temperamento mi sono impegnato per raggiungere questi obiettivi in questi territori complicati, dove è difficile emergere.

Dopo anni di difficoltà stiamo facendo sognare la nostra gente, cercando di raggiungere obiettivi importanti per la nostra comunità. Occorre un’opportunità, una chance, una prospettiva per la nostra comunità. Non noi presenteremo solo un progetto, ne vogliamo cambiare il corso della storia, noi stiamo determinando il futuro di un territorio e di una provincia. Noi stiamo determinando il futuro dell’Irpinia. È vero che parliamo di calcio ma l’Avellino è valore, senso di appartenenza di una comunità che si rispecchia nello sport che da tutto il mondo si identifica in questi colori. Sarà un volano per l’economia di questo territorio. In un momento in cui il mondo si è fermato noi pensiamo al futuro della nostra comunità. È il primo esempio dove contestualmente viene presentato il progetto e depositiamo la proposta. Non stiamo alle idee ma ai fatti concreti. Il primo esempio per il centro sud. Nella data c’è tanto.

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Architetto Gino Zavanella - Sin dal primo incontro avuto con il presidente D’Agostino c’è stato un rapporto ottimo, ci siamo stretti la mano puntando dritti al giorno della presentazione del nuovo stadio dell’Avellino. È la prima volta che c’è stata un’empatia ed un feeling reciproco immediati.

Ci siamo incontrati varie volte sulla stesura del progetto e ci siamo trovati sempre d’accordo sulla linea da seguire, possiamo dire di averlo realizzato a quattro mani. Tra l’altro penso che per la prima volta in Italia la presentazione coincida con l’iter di approvazione del progetto. Oggi non lo abbiamo mostrato soltanto alla stampa ed agli appassionati, ma lo abbiamo presentato ufficialmente al Comune di Avellino. Si tratta di un impianto unico nel suo genere, non un preimpostato. Si fonda su più di ventimila metri quadrati di aree a disposizione per attività. Nel formulare l’idea progettuale abbiamo pensato soprattutto alla funzionalità dello stadio, immaginando una piccola cittadella che non a chiacchiere, ma nei fatti, possa essere fruibile 7 giorni su 7.

La caratteristica fondamentale è, come detto, unica nel suo genere ed è rappresentata dal dislivello di quasi 13 metri che c’è tra una curva e l’altra. Quest’ultima è stata la nostra fonte di ispirazione. Il dislivello, infatti, è stato sfruttato proprio per andarci ad inserire tutta una serie di locali che, come detto, potranno essere sfruttati per rendere quel contesto urbanistico fruibile per l’intera settimana. È stato un piacere ed un onore per me collaborare in questa prima fase con l’Us Avellino 1912 ed in particolare con il presidente D’Agostino. Il primo step è stato superato ora puntiamo spediti ai prossimi passi.

Relazione tecnica del progetto

 

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