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    25/06/2024

L’Avellino non supera il muro del Teramo: finisce 0-0. Il Catanzaro vince ed è secondo

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Foto: fonte Us AvellinoAVELLINO-TERAMO 0-0

AVELLINO (3-5-2): Forte; Ciancio, Dossena, Illanes; Adamo (19’ st Rizzo), Carriero, De Francesco, D'Angelo (27’ st Errico), Tito; Santaniello (11’ st Fella), Maniero (27’ st Bernardotto). A disposizione: Pane, Laezza, Miceli, Rocchi, Baraye. Allenatore: Braglia

TERAMO (4-3-1-2): Lewandowski; Piacentini, Trasciani, Soprano, Cappa; Arrigoni, Lombardi (29’ st Mungo); Birligea (23’ st Pinzauti), Bombagi, Costa Ferreira; Kyeremateng (20’ st Di Francesco). A disposizione: Valentini, Furlan, Ekue, Bellucci, Persiani, Gerbi. Allenatore: Paci

Arbitro: Alessandro Di Graci della sezione di Como. Assistenti: Massimo Salvalaglio della sezione di Legnano e Riccardo Vitali della sezione di Brescia. Quarto uomo, Marco Emmanuele della sezione di Pisa.

Ammoniti: 12’ st Trasciani, 27’ st Tito, 45’ st Carrieo, 45’ st Cappa

Recuperi: 0’ pt più 4’ st

Note: angoli, 6-4. Gara a porte chiuse.

AVELLINO – L'Avellino non va al di là dello 0-0 contro il Teramo al termine di una gara senza emozioni che però, alla luce della vittoria del Catanzaro a Viterbo, ha comportato la perdita del secondo posto in classifica. I calabresi, infatti, sono in vantaggio per la migliore differenza reti negli scontri diretti con gli irpini. Difficile che, nell'ultima giornata di campionato, la situazione possa cambiare visto che il Catanzaro giocherà in casa mentre la squadra di Braglia se la dovrà vedere, in trasferta, con la Cavese ultima in classifica. Staremo a vedere.

La cronacaSi parte con l’Avellino in completa tenuta verde e Teramo in maglia rossa e pantaloncini bianchi. Le due squadre sembrano intenzionate ad affrontarsi a viso aperto per cercare di colpire a freddo fin dai primi minuti. È l’Avellino, finora, ad esercitare una maggiore pressione costringendo sulla difensiva gli abruzzesi. Partita, comunque, che tarda a decollare in fase offensiva e che non crea preoccupazioni sotto rete. Incomincia a sbracciarsi, nella sua area tecnica, mister Braglia che pretende dai suoi maggiore convinzione ed incisività. Sull’esterno della rete, al 16’pt, la conclusione di Birligea, la prima del match. Sul capovolgimento di fronte completamente fuori dallo specchio della porta la successiva conclusione di Santaniello. Partita che si va assestando sui binari di un sostanziale equilibrio in campo. Al 22’ pt para a terra Forte la conclusione dalla distanza Bombagi. Non cambia, alla mezz’ora, il livello di gioco che rimane dignitosamente accettabile. Al 34’ pt deviato all’ultimo momento in angolo un tiro di Maniero in buona posizione in area. Si avvia verso la conclusione un primo tempo senza emozioni con le due squadre che hanno badato a controllarsi a vicenda senza preoccuparsi minimamente dell’azione offensiva. Non c’è recupero.

Ripresa – Non ci sono cambi. Subito pericoloso il Teramo, al 1’ st, con Kyeremateng lanciato a rete da Bombagi, para a terra Forte. Sembra destinato a non cambiare il leit-motiv di questo match con le due squadre che non provano neppure a punzecchiarsi gestendo il pareggio. Arriva, però, la notizia del vantaggio del Catanzaro a Viterbo e questo potrebbe avere un effetto sul comportamento dell’Avellino per ora scavalcato al secondo posto in classifica dai calabri per la migliore dufferenza reti negli scontri diretti. Braglia  prova a correre ai ripari e, all’11’ st, manda in campo Fella al posto di Santaniello. Un minuto dopo c’è la prima ammonizione della gara per Trasciani, autore di un fallo su Ciancio. Al 14’ st para a terra Lewandowski una conclusione del neo entrato Fella servito da De Francesco. Al 19’ st nuova sostituzione: fuori Adamo, dentro Rizzo. Nel Teramo Di Francesco rileva Kyeremateng. Salva la sua porta, al 21’ st, Lewandowski su conclusione ravvicinata di Maniero. Insistono in avanti i padroni di casa. Al 23’ st fuori Birlingea, dentro Pinzauti. Al 25’ st tiro di Carriero, para sicuro il portiere ospite.

Due le sostituzioni, al 27’st, nelle file dell’Avellino: fuori Maniero e D’Angelo, dentro Bernardotto e Errico. Al 29’ st fuori Lombardi, dentro Mungo. C’è il raddoppio del Catanzaro a Viterbo, secondo posto sempre più lontano. Non capitalizza, comunque, ora l’Avellino la maggiore pressione che sta esercitando in questo finale di secondo tempo: il Teramo appare concentrato ed attento a concedere pochi spazi. Finale concitato all’impronta però del nervosismo: al 45’ st ammoniti Carriero e Cappa. Ci saranno 4 minuti di recupero. Il risultato non cambia. In aggiornamento…

Le dichiarazioni del post gara dell’allenatore Piero Braglia – “Al di là del fatto che c’è ancora una partita da giocare probabilmente ci toccherà fare un turno in più. Il problema dei play off non è la posizione come ci arrivi, tante volte li vincono squadre che arrivano quinte, seste. Perciò dobbiamo solo prepararci bene e finire bene l’ultima partita, fare una buona gara a cava e prepararsi bene. Andremo in ritiro, faremo un po’ di lavoro, ora parlerò anche con la società, vediamo dove. Ho avuto la fortuna di vincere da tutte le posizioni meno che da secondo, si vede che non è destino. Vuol dire che prepariamo bene e poi vedremo alla fine. Io son convinto che questa squadra possa fare bene, dobbiamo stare bene tutti però. In questo momento siamo un po’ meno brillanti del solito, facciamo più fatica, però non è perso nulla. Intanto facciamo l’ultima partita e poi vediamo”.

Fabio Tito: “Sicuramente c’è molto rammarico. Sono e siamo tutti amareggiati, ma nello stesso tempo ci dobbiamo assumere le responsabilità perché la colpa è solo nostra. Sappiamo bene che quando affrontiamo squadre così che si vengono a chiudere la devi sbloccare quanto prima per poi gestirla. Se avessimo avuto un più di cazzimma sicuramente avremmo fatto quel gol che comunque ci premetteva di blindare il secondo posto".

 

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