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    30/05/2024

L’Avellino fa da comparsa, il Catania se ne accorge e fa il colpaccio

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio9_av_cat.jpgMarcatori: 18’ st Sipos

AVELLINO-CATANIA 0-1

AVELLINO (3-5-2): Forte; Ciancio (27’ st Mastalli), Dossena, Silvestri; Rizzo (45’ st Mocanu), Carriero (27’ st Micovschi), Aloi (26’ st Mastalli), Kragl, Tito (37’ st Plescia); Kanoute, Murano. A disposizione: Pane, Pizzella, De Francesco, Tarcinale, Stanzione. Allenatore: Gautieri.

CATANIA (4-3-3): Stancampiano; Albertini, Lorenzini, Monteagudo, Zanchi (27’ st Pinto); Rosaia (41’ st Izco), Cataldi; Provenzano (1’ st Biondi); Simonetti (41’ st Ropolo), Sipos, Russini (23’ st Pino). A disposizione: Sala, Coriolano, Claiton, Ercolani, Izco, Piccolo, Pinto, Ropolo, Russo, Bianco. Allenatore: Baldini.

Arbitro: Andrea Bordin della sezione di Bassano del Grappa. Assistenti: Egidio Marchetti della sezione di Trento e Stefano Galimberti della sezione di Seregno. Quarto uomo: Leonardo Mastrodomenico della sezione di Matera.

Ammoniti: 39’ pt Baldini (allenatore del Catania), 2’ st Aloi, 4’ st Simonetti, 9’ st Cataldi, 32’ st Murano, 34’ st Pinto.

Espulsi: 42’ pt Claiton (in panchina), 20’ st Lorenzini

Recuperi: 1’ pt più 6’ st

Note: angoli, 6-3

AVELLINO – Figuraccia Avellino che rimedia una netta sconfitta, sia pure con un solo gol, dinanzi al proprio pubblico nel recupero della gara con il Catania a suo tempo rinviata per neve. Una figuraccia che non trova giustificazioni di sorta visto l'atteggiamento messo in campo dagli uomini di Gautieri, un atteggiamento a dir poco rinunciatario e per nulla accettabile da parte di una squadra che ha ambizioni di promozione e che, fino a qualche tempo fa, aveva annunciato in modo trionfante di voler vincere il campionato al punto di permettersi il lusso di rivoluzionare tutto l'apparato tecnico con l'esonero del duo Braglia-Di Somma. Che sta succedendo, dunque, nell'Avellino? Possono i tifosi, che pure a fine gara hanno fischiato e contestato la squadra per quanto fatto vedere in campo, sperare che si possano disputare i playoff con un minimo di credibilità? Difficile dirlo. Sta di certo che, visto come si stanno mettendo le cose, i prossimi impegni di campionato, ad incominciare da quello di domenica prossima sul campo del Picerno, dovranno essere affrontati con uno spirito diverso se non si vuole compromettere seriamente anche il discorso playoff.

La cronacaSi parte. Squadre che si attardano nella fase di studio iniziale. Avvio al rallenty, diremmo alla moviola, senza un obiettivo offensivo in grado di impensierire le due porte sull’uno e sull’altro fronte. Bisogna attendere nientedimeno fino al 18’ pt per vedere il primo tentativo di tiro in porta da parte di Kanoute, peraltro respinto dalla difesa sicula. Gara assolutamente grigia e senza motivazioni soprattutto da parte di una squadra come l’Avellino in corsa per i playoff. Catania sornione e in fase di attesa, pronto ad accontentarsi di uscire indenne dal Partenio-Lombardi. Un calcio, insomma, che manca dei minimi requisiti agonistici…parrocchiali. Al 33’ pt arriva anche la prima innocua conclusione del Catania con Sipos. Deviata in angolo, al 37’ pt, una punizione di Murano. Sulla successiva azione non inquadra la porta Dossena pronto a colpire di testa. Al 39’ pt ammonizione, la prima del match, per l’allenatore del Catania Baldini. Al 42’ pt espulso dalla panchina ospite Claiton. Un minuto di recupero. Finisce 0-0 il primo tempo.

Ripresa – Nel Catania Biondi in campo, dal 1’ st, al posto di Provenzano. Al 2’ st ammonito il capitano dell’Avellino Aloi. Al 4’ st tocca a Simonetti del Catania. Partita che si mantiene sui livelli del primo tempo senza un minimo di emozioni. Non c’è gioco. Ammonito, al 9’ st, anche Cataldi. Gara che si trascina stancamente senza una parvenza di impostazione sull’uno e sull’altro fronte. Fischi dagli spalti. Al 15’ st deviato in angolo il primo tiro decente della partita da parte di Rizzo. Veramente poco da parte di una squadra, l’Avellino, con ambizioni di promozione. Non riesce Kragl, al 17’ st, ad approfittare di una uscita maldestra di Stancampiano, forse l’unica possibilità per poter sperare di andare a segno. Per tutta risposta arriva, al 18’ st, il vantaggio dei siciliani grazie ad una conclusione vincente di Sipos e dopo l’ennesima leggerezza difensiva. Si accende la gara. Al 20’ st espulso Lorenzini per fallo su Murano al limite dell’area grande. Deviata in angola la successiva punizione di Kragl. Al 23’ st sostituzione nelle file del Catania: fuori Russini, dentro Pino. Palo, al 25’ st, di Cataldi che rischia l’autorete su cross di Kragl. Al 27’ st doppio cambio nell’Avellino: fuori Ciancio e Carriero, dentro Mastalli e Micovschi. Nel Catania Pinto rileva Zanchi. Non riesce la squadra biancoverde, che pure sta giocando col vantaggio di un uomo in più, a dare un minimo di consistenza alla sua manovra che risulta artificiosa e inconcludente. Al 32’ st cartellino giallo per Murano. Stessa sorte, due minuti dopo, per Pinto.  Al 37’ st Plescia rileva Tito. Al 41’ st nel Catania fuori Rosaia e Simonetti, dentro Izco e Ropolo. Al 45’ st Mocanu in campo al posto di Rizzo. Saranno sei i minuti di recupero. Vani gli altimi tentativi dei padroni di casa di agguantare in extremis il pareggio. Vince il Catania.

 

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