AVELLINO – Questa settimana non vogliamo occuparci di arredo urbano ma della funzionalità dei servizi in città, accompagnandovi in una passeggiata ad osservare con particolare attenzione la condizione di alcune strade del capoluogo ed il “minuto mantenimento”.
Come si ricorderà, in tema riqualificazione e rifacimento stradale nel capoluogo si era redatto un programma di interventi da effettuare con l’inizio del nuovo anno. Avevamo anche apprezzato il fatto che i lavori si svolgessero in ora notturna per non gravare sulla pur già compromessa viabilità cittadina. L’impegno di spesa previsto è pari a circa 3 milioni di euro. Pensiamo, ad esempio, a via Dorso dove ci si è limitati a completare il tratto di strada che va da via Roma a viale Italia in attesa di intervenire sul tratto che va da viale Italia a via Colombo.
Restando in via Colombo non possiamo non far cenno ai suoi marciapiedi che, a memoria d’uomo, versano in una condizione di degrado ed abbandono, tanto che, un commissario o un’amministrazione che vorrà prendersene cura passerebbe certamente alla storia.
Se con la prima tappa abbiamo osservato via Dorso e via Colombo, con la seconda ci spostiamo a Corso Europa e traverse collegate, dall’incrocio con via Matteotti, fino all’incrocio del Genio civile, dove è prevista la rimozione del vecchio manto e la posa ad arte del nuovo asfalto.
Con la terza siamo a via Roma dove è previsto un intervento analogo a quello di Corso Europa e via Matteotti e, come anticipato lo scorso sabato, ci sarà una nuova pavimentazione per il piazzale dell’ex Gil.
È giusto segnalare come le prime tre tappe rientrano nel citato programma di interventi che va esteso anche a via Francesco Tedesco per il tratto che inizia dall’incrocio semaforico di via Fratelli Troncone fino alla stazione ferroviaria. Nello specifico, l’intervento prevede il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi, la riqualificazione della piazzetta antistante l’edificio scolastico, con un ridisegno complessivo dell’area e la rimozione della rotatoria antistante l’ingresso principale della stazione ferroviaria. Duole costatare come, dopo una promettente partenza, il programma oggi sia sostanzialmente fermo.
La quarta tappa ci conduce in via Annarumma che in più punti è diventata ormai impercorribile mettendo a dura prova le sospensioni e gli ammortizzatori delle autovetture e con essi la pazienza degli automobilisti. Per non parlare dello stato di degrado ed abbandono in cui versa l’ex caserma dei vigili del fuoco che insiste proprio su via Annarumma. Anche in questo caso, ne siamo certi, un commissario, un amministrazione che vorrà prendersene cura passerebbe sicuramente alla storia.
La quinta tappa ci induce ad osservare, tra l’altro, la scarsa attenzione al “minuto mantenimento” in città. Di recente, ad esempio, ci è capitato di percorrere il marciapiede della caserma Berardi in viale Italia divenuto ormai impercorribile tra buche più o meno grandi originate dalla mancanza dei vasoli che costituiscono la pavimentazione e rialzi o vuoti causati dal pur necessario taglio pregresso degli alberi ammalati. Invitiamo pertanto i tecnici del Comune ad un sopralluogo nella zona ad inverare quanto appena affermato e descritto e porre celere ed adeguato rimedio, a maggior ragione ora che si è provveduto all’abbattimento degli ultimi alberi che insistevano sul marciapiede.
Nondimeno lo stato della piazzetta antistante la chiesa di San Ciro con la pavimentazione in più punti distrutta dal disatteso divieto al passaggio di mezzi pesanti anche se di pubblico servizi: opportuno che dopo le necessarie riparazioni si provveda al rispetto della norma prevista e vigente. Con l’occasione, ricordando che anche la villa comunale avrà una nuova pavimentazione, invitiamo ad una maggiore attenzione alla manutenzione della pavimentazione dell’intero Corso Vittorio Emanuele.
La settima tappa ci conduce in via Di Pietro e in via De Gasperi, entrambe penalizzate dall’aver un marciapiede pressoché impraticabile: in via Di Pietro il tratto, già di per sé angusto, è reso impercorribile dalla presenza di alberi col tempo cresciuti tanto da sovvertire la pavimentazione costringendo i pedoni a procedere a bordo strada. Uguale sorte per via De Gasperi con l’unica differenza di avere un marciapiede rifatto e funzionale e l’atro fruibile solo nel breve tratto corrispondente al Parco D’Agostino, possibile riferimento per una futura riqualificazione dell’intera strada.
Con l’ottava ed ultima tappa siamo di nuovo in viale Italia, nel tratto non alberato oltre l’incrocio semaforico, e osserviamo il muro di contenimento del Polo enologico di Avellino per il quale in più di un’occasione abbiamo avuto a segnalare come attendesse solo la prima abbondante pioggia per franare e mostrare tutta la sua vetustà. Ebbene, qualche giorno fa, ciò che temevamo è accaduto: il vento forte e la pioggia hanno spinto fango e detriti sulla carreggiata ed è stato necessario l’intervento di polizia municipale e vigili del fuoco per ripristinare la normalità e mettere in sicurezza il muro. Torniamo a chiedere, dunque, un intervento dei comparti di competenza per un celere e risolutivo rimedio.
Qualche esempio perché, purtroppo, Avellino, oltre a “rivoluzioni straordinarie” che impegnino comparti di specifiche competenze, necessita anche di chi è chiamato a far rispettare semplicemente le “rivoluzioni dell’ordinario”. È anche per questo che sentiamo di sollecitare il nostro attuale governo cittadino ad una revisione di tutti i marciapiedi cittadini curando ad arte la realizzazione di scivoli.
Accompagnati dalla piacevole percezione di essere ascoltati, speranzosi e fiduciosi auguriamo buon lavoro.






































