AVELLINO – Con l’occhio sulla città di questa settimana vogliamo offrirvi due buone notizie e sollecitare nuovamente su un’incompiuta inopportuna.
La prima buona notizia ci fa pensare al Centro per l’autismo di Valle per il quale c’è finalmente la data di consegna alla città. Se tutto andrà secondo programmi, infatti, la struttura commissariale inaugurerà l’immobile di Contrada Serroni il prossimo 16 aprile. Alla Asl spetterà, poi, l’onere della gestione con l’attivazione dei servizi in base al protocollo d’intesa siglato tra le parti nei mesi scorsi.
L’Azienda sanitaria di via degli Imbimbo è pronta, dunque, ad aprire il secondo dei due centri irpini dopo quello operativo da un decennio a San’tAngelo dei Lombardi. La struttura semiresidenziale di Avellino, che svolgerà funzioni terapeutico-riabilitative a favore di chi necessita di interventi complessi e coordinati con l’ospitalità diurna, dovrà però attendere che venga omologata la gara da 23 milioni di euro propedeutica all’attivazione ed all’avvio di ulteriori specifici servizi. Potrà invece trasferirsi da subito nei locali di Contrada Serroni l’unità operativa di neuropsichiatria infantile con psicologi, terapisti della neuropsicomotricità, logopedisti, educatori e assistenti sociali selezionati e qualificati che prenderanno in carico i bambini da 0 a 3 anni, fornendo un supporto per le famiglie per una diagnosi precoce.
Con l’inaugurazione e l’entrata a regime dei primi servizi, il Centro garantirà la presa in carico in sede di 30 posti, 10 per la fascia adolescenziale e 20 per la fascia giovani adulti, garantendo per molti altri “l’assistenza nei contesti di vita”.
Ancora non possiamo non aggiungere che il Centro è stato giudicato da esperti che lo hanno visitato “ un gioiello in termini di efficienza e garanzia per il dopo di noi”. A noi, non resta che attendere con fiducia e ottimismo.
La seconda buona notizia ci riporta al Polo di Avellino dell’Università degli Studi di Salerno: la struttura commissariale e l’ateneo salernitano, infatti, ragionano sull’ampliamento dell’offerta formativa nel capoluogo, usufruendo anche dei locali del rinnovato ex macello di Avellino che il Comune è ormai pronto a riconsegnare alla città.
All’interno di una struttura all’avanguardia, realizzata attingendo dai fondi Pnrr per un impegno di spesa di circa 9 milioni di euro, oltre alla presenza di un innovativo Polo informativo, formativo e di ricerca sulla raccolta differenziata, potrebbero sorgere corsi e percorsi formativi universitari di Unisa che andrebbero ad integrare quelli già presenti nel capoluogo presso il Palazzo degli uffici di Piazza del Popolo. Il tutto sempre in attesa che il Polo di Avellino dell’Università degli Studi di Salerno abbia finalmente garantita la piena disponibilità dell’edificio di Piazza del Popolo nel rispetto degli accordi sottoscritti ormai da tempo tra il Comune e l’ateneo salernitano.
Intanto, il rinnovato ex macello, realizzato nella zona est di Avellino, archivia un passato di degrado ed abbandono con l’obiettivo di rivitalizzare e trasformare l’area in un centro di monitoraggio ambientale con laboratori e locali di pregio improntati alla ricerca ad allo sviluppo.
Veniamo all’incompiuta inopportuna: ricordate la metropolitana leggera di Avellino? Ebbene, ci auguriamo che il nostro attuale governo cittadino possa esprimersi ed eventualmente decidere con una parola definitiva sul suo destino.
Si è dibattuto ampiamente sulla doverosa necessità della sua ultimazione con la messa in esercizio, pena il venir meno dei fondi assicurati dal ministero dei Trasporti, dall’Unione europea e dalla Regione Campania ma ormai di quel progetto restano solo pali e fili intrecciati a racchiudere a ragnatela gli spazi già angusti resi ancor meno fruibili dalla delimitazione delle corsie preferenziali con cordoli di cui si potrebbe fare decisamente a meno preferendo strisce orizzontali verniciate ad hoc rendendo più fluido il traffico veicolare.
In più di un’occasione abbiamo espresso tutte le nostre perplessità verso la reale convenienza ed efficacia di questa scelta, perplessità che per la verità restano inalterate. Anzi, più passa il tempo e più si fa strada l’opinione diffusa che comunque i “contro” alla partenza della metropolitana leggera superino di gran lunga i “pro”, tenendo anche conto che le vetture della metropolitana leggera sembrano essere eccessivamente grandi e, ancor peggio, ostaggio di una tecnologia nei fatti obsoleta considerando l’acquisto nel lontano 2006!
Come si ricorderà, la metro leggera è stata oggetto di più di un nostro sguardo ed oggi, come in ogni altra occasione d’analisi, ci chiediamo: piuttosto che la testarda ostinazione delle amministrazioni che si sono succedute, non sarebbe stato meglio che i fondi destinati allo sviluppo di tale progetto fossero dirottati all’acquisto di autobus e pullman elettrici e dunque a basso impatto ambientale che, oltretutto, sappiamo già essere in parte in dotazione di Palazzo di Città?
Restiamo, dunque, in attesa di un segnale nel merito da parte del commissario Perrotta per provare ad uscire dall’impasse con il minor danno possibile: perché errare è umano, ma perseverare è diabolico.
Ci permettiamo ancora una considerazione: se il giudizio dominante è accertato essere sfavorevole perché obsoleta, impattante sullo stile di vita della nostra città, sconvolgente nella nostra quotidianità, si potrebbe profondere ogni sforzo alla ricerca di una soluzione legale per una alternativa a questo scempio urbanistico. In fondo, per un commissario che ci ha abituato al pragmatismo ed alla concretezza delle decisioni forti, oculato nella gestione ed attento agli sprechi, potrà non risultare così complicato. In fiduciosa attesa, auguriamo buon lavoro.
A margine. In un clima d’attesa per le ormai prossime festività pasquali l’occhio sulla città, durante la settimana santa, si concederà un po’ di riposo abbassando il suo sguardo. Augurando a tutti voi lettori una serena Pasqua ed una felice Pasquetta, dà appuntamento a sabato 11 aprile 2026.






































