AVELLINO – Con lo sguardo di questa settimana vogliamo prima di tutto accogliere due segnalazioni giunte da due nostre lettrici, a integrazione di quanto raccontato lo scorso sabato: la prima ci conduce a via Tuoro Cappuccini che, piena di buche, è ormai impercorribile, mettendo a dura prova le sospensioni e gli ammortizzatori delle automobili e con essi la pazienza degli automobilisti. Invitiamo chi di dovere ad un sopralluogo, per un celere e adeguato rimedio. Analoga sorte per via Pini dove, oltre alle buche, ci sono segnalati accumuli di rifiuti lungo i marciapiedi, nonché la poca cura degli stessi. Invitiamo i comparti di competenza ad un sopralluogo per maggiori controlli atti al ripristino di un adeguato decoro nella zona.
Accanto a questo vorremmo si rispondesse ad una sempre maggiore richiesta di rapidità d’informazione che giunge da larga parte della cittadinanza. Come? Ricordate, ad esempio, i pannelli a messaggio variabile? Sperimentati e adottati dalla giunta Galasso per un’idea dell’allora assessore alla Cultura Salvatore Biazzo, oggi restano eredità della struttura commissariale e potrebbero diventare un’interessate risorsa per l’amministrazione che verrà se non fosse che sono rigorosamente spenti e dimenticati.
Ora, partendo dal presupposto non secondario che sono istallati ormai da tempo e che l’impegno di spesa per il loro acquisto fu comunque importante, meglio attivi che spenti. Dunque, nell’ottica di voler assicurare un’efficace e tempestiva informazione e visto il giusto permanere del divieto d’affissione, si potrebbe riportare alla loro massima efficienza i pannelli a messaggio variabile già presenti in città e magari, perché no, incrementarne l’installazione anche in centro. I pannelli, quando efficaci, infatti, oltre a fornire agli automobilisti le prime importanti informazioni per un sicuro e corretto ingresso in città, potranno informarci tempestivamente sulle più svariate iniziative, eventi, mostre, spettacoli teatrali e tanto altro di cui spesso, molto spesso, ci troviamo ad essere informati con irreparabile ritardo, quando ormai molti di questi eventi si sono già celebrati, proprio per negligenza nell’informazione.Un esempio d’attenzione per far riflettere sulla necessità di questo reale e tangibile rinnovamento che assicuri davvero una comunicazione di servizio.
Alla prevedibile obiezione dei fruitori dei social network rispondiamo che, è vero, viviamo un periodo storico in cui il mondo della comunicazione ci consegna evoluzioni repentine quanto rapide nel reperimento di notizie o qualunque altro aspetto afferisca alla galassia in oggetto, ma bisogna considerare e valutare con la giusta attenzione la selettiva recettività di tali reti sociali, finendo per soddisfare appieno le esigenze o le curiosità comunque solo di una parte di cittadini destinatari.
Veniamo ora alle buone notizie. Com’è noto la Dogana è ormai pronta a rinascere per diventare un centro polifunzionale per i giovani. In queste ore si ragiona sul nodo gestione: sono cinque le proposte pervenute a Palazzo di Città cui spetterà l’onere della valutazione nel rispetto del vincolo della nuova destinazione d’uso dello storico edificio di Piazzetta Amendola. Se tutto andrà secondo programma la nuova Dogana sarà consegnata alla città ed inaugurata Il prossimo 21 marzo.
Analogo discorso per il Victor Hugo che è ormai pronto a rinascere. Oltre agli enti ed alle associazioni già presenti all’interno del palazzo, il Victor Hugo potrebbe ospitare una parte degli uffici comunali e quelli del giudice di pace. Tutto questo consentirebbe il trasferimento del Comune nella sua storica sede di Palazzo De Peruta per dare finalmente piena operatività agli accordi sottoscritti con l’Università degli Studi di Salerno che prevedono la consegna all’ateneo dell’intero edificio di Piazza del popolo che diverrà il polo di Avellino dell’Università degli Studi di Salerno.
Se tutto andrà secondo programmi la consegna alla città del restaurato Victor Hugo ci sarà entro la fine di marzo, mentre il trasloco del Comune a Palazzo De Peruta ci sarà entro la fine del mandato commissariale così da permettere all’amministrazione comunale che verrà di insediarsi nella rinnovata storica sede e contestualmente dovrebbe esserci l’inaugurazione del polo di Avellino dell’Università degli Studi di Salerno di Piazza del Popolo.
ntanto, plaudiamo ad un altro importante progetto a cui la struttura commissariale ha impresso definitivo slancio: il restauro della Torre dell’orologio.
Ricostruita quasi interamente dopo il crollo seguito al terremoto del 1980, la Torre civica di Avellino, detta dell’Orologio, attendeva già alla fine del decennio scorso un primo restauro. Dal 2020 è infatti disponibile il mezzo milione di euro ritenuto necessario per verificare e ridurre la vulnerabilità dell’edificio, che con i suoi 36 metri sovrasta il centro storico, tra le piazze Duomo, Amendola e castello e corso Umberto I, svettando su tutto il costruito urbano, dal Corso Vittorio Emanuele II a ovest e a via Francesco Tedesco a est. Purtroppo, l’emergenza sanitaria per il Covid ha bloccato l’iter, che nel 2021 sembrava potesse riprendere, in una fase in cui la Torre dell’Orologio figurava tra i principali dossier del Comune, pronto allora con il sindaco Gianluca Festa ad acquisire il bene. Ma le buone intenzioni sono rimaste tali fino alla fine del 2024, quando la soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio ha sbloccato lo stallo, affidando con procedure ad evidenza pubblica, l’incarico tecnico per la progettazione e il coordinamento del cantiere.
La svolta c’è stata nelle scorse settimane, quando il commissario comunale Giuliana Perrotta e la nuova soprintendente, l’architetto Anna Onesti, hanno convenuto sull’indissolubile legame tra il monumentale orologio di Avellino e la Dogana. Un legame indissolubile, lo ripetiamo, non solo perché prospicienti e accomunati da analoghe origini secentesche nel segno dei Caracciolo, ma soprattutto perché sono stati edificati su importanti preesistenze di cui hanno ripreso e rilanciato la funzione. Secondo la tradizione riportata nelle schede ministeriali, la Torre dell’Orologio che noi conosciamo sarebbe stata la ricostruzione di una precedente torre di avvistamento, sorta a sua volta sui ruderi di un campanile che sovrastava le alte mura medievali della città. La struttura commissariale rende noto che i lavori iniziarono in tempi relativamente brevi.
Infine, registriamo novità positive anche per il Centro per l’autismo di Valle ove proseguono spediti gli ultimi lavori. Se non ci saranno intoppi di sorta, il Centro sarà consegnato alla città ed inaugurato immediatamente dopo le festività pasquali e/o comunque prima della fine del mandato commissariale.
Insomma, ancora uno sguardo tra segnalazioni e buone notizie con uno spiccato attivismo da cui ripartire e, lo ribadiamo, di cui dovremmo saper far tesoro per il futuro.






































