AVELLINO – Il commissario straordinario del Comune di Avellino ordina a tutti gli esercizi pubblici di somministrazione, di vicinato alimentare con consumo sul posto e di produzione destinato al consumo immediato ubicati nel territorio del Comune di Avellino il divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi. Raccomanda a tutta la popolazione:
- di non consumare frutti di mare crudi al proprio domicilio;
- di seguire le indicazioni fornite dalla Asl di Avellino per il corretto acquisto e consumo di alimenti per ridurre la possibilità di contrarre l’Epatite A.
Testo Ordinanza Commissariale
Aggiornamento del 21 marzo 2026, ore 17.59 - Epatite A, l’Asl Avellino: otto casi gestiti, situazione sotto controllo - Nessun provvedimento richiesto ai Comuni - Nessuna emergenza in provincia di Avellino per l’epatite A (Hav) e, proprio in ragione del quadro epidemiologico attuale, l’Asl non ha ritenuto necessario richiedere ai Comuni l’adozione di alcun provvedimento straordinario, limitandosi a fornire indicazioni informative finalizzate al contenimento del rischio attraverso l’adozione di comportamenti corretti per prevenire una possibile diffusione del contagio: la situazione è sotto controllo e costantemente monitorata, senza elementi che rendano necessarie ulteriori misure.
Proprio alla luce della diffusione di informazioni contrastanti, che alimentano inutili allarmismi e ingiustificata apprensione collettiva, si ritiene opportuno fare chiarezza: gli episodi accertati sono otto, tutti gestiti in ambito ospedaliero, tra l’Azienda ospedaliera Moscati di Avellino (cinque, di cui uno già dimesso) e il presidio Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino (tre); un solo caso riguarda un residente nel Comune capoluogo.
Il quadro complessivo ad Avellino e sull’intero territorio provinciale, dunque, non presenta criticità ed è oggetto di costante osservazione. «Le attività di monitoraggio e prevenzione sono puntuali e costanti – evidenzia il Direttore Generale, Maria Concetta Conte – e proseguono con tutte le verifiche previste per la ricostruzione della filiera degli alimenti potenzialmente coinvolti, finalizzata a individuare l’origine del contagio. Il personale del Dipartimento di Prevenzione ha eseguito e continua a eseguire anche controlli all’interno degli esercizi commerciali, dove vengono effettuati prelievi sugli alimenti e i campioni sono trasmessi subito all’Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno per essere analizzati. Un lavoro attento e scrupoloso per tutelare la salute pubblica».
L’epatite A (Hav) è una malattia a trasmissione oro-fecale, prevenibile attraverso alcune semplici norme igienico-sanitarie: accurata igiene delle mani, utilizzo di acqua potabile, lavaggio accurato di frutta e verdura, consumo di alimenti ben cotti, con particolare attenzione ai frutti di mare e ai frutti di bosco.
Si ribadisce che, allo stato attuale, in Irpinia il livello di attenzione è alto e il rischio contenuto: con il coordinamento della Regione Campania, sono garantite dalle Asl la sorveglianza epidemiologica, la gestione tempestiva dei casi e dei contatti, i controlli ufficiali sulla filiera alimentare, gli approfondimenti molecolari, nonché il potenziamento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-Hav per le persone più a rischio o fragili.
Si fa presente, infine, che nella maggior parte dei casi la guarigione è completa e che informazione corretta, diagnosi precoce, igiene accurata e comportamenti alimentari prudenti rappresentano gli strumenti più efficaci per contenere la diffusione dell’infezione.






































