AVELLINO – Dopo la pausa per le festività torna l’occhio sulla città e consegna uno sguardo di buone notizie tra impegni rispettati ed programmi in itinere per l’amministrazione che verrà.
Con la prima, ritroviamo l’ex “Asilo Patria e Lavoro”, con spazi sapientemente recuperati e restituiti alla collettività: lo scorso 21 dicembre, infatti, la struttura di Via Vasto è diventata ufficialmente la nuova sede dell’ordine dei medici di Avellino. Non una mera sede di rappresentanza ma anzi un centro polifunzionale con attività di interesse pubblico in ambito sanitario; un’ampia ed accogliente sala convegni e riunioni, ambulatori, un comodo garage e tanto altro ancora. Insomma un “front office” al servizio della comunità in centro città, in grado di rispondere con tempestività ed efficacia ai bisogni di cittadini e pazienti.
Si rende noto, inoltre, che il primo importante evento programmato nella nuova sede saranno gli Stati generali della sanità che avranno, peraltro, la collaborazione organizzativa della Asl di Avellino. La data dell’evento sarà ufficializzata e comunicata in tempi relativamente brevi.
Con la seconda buona notizia cogliamo altre sfumature della ritrovata collaborazione tra il Comune e la Regione Campania. Una collaborazione che ha trovato sostanza nella firma tra le parti di una convenzione che consentirà il completamento dei lavori del Centro per ’autismo di Valle. Un finanziamento regionale per circa centocinquanta mila euro attinto interamente con risorse del Piano di sviluppo e coesione.
È importante ricordare come il Comune abbia ceduto la struttura alla Asl che dovrà garantirne un’oculata ed attenta gestione. L’ente di via Degli Imbimbo, a sua volta, nei giorni scorsi ha chiuso un bando al quale hanno partecipato cinque aziende di settore aspiranti gestori. Com’è noto l’impegno a garantire una celere e piena operatività del centro è fra le priorità di mandato del nuovo presidente della Regione Campania Roberto Fico. La struttura sarà consegnata alla città in tempi relativamente brevi. A noi non resta che attendere e con l’ottimismo che ci contraddistingue augurando buon lavoro, pronti a registrare quanto di buono presto accadrà.
Insomma, il 2026 parrebbe decisamente essere l’anno delle novità in ambito sanitario. Buone notizie giungono, infatti, anche per il futuro dell’ex ospedale Moscati di Viale Italia e per l’ex ospedale Maffucci di Via Pennini: a quanto si apprende, a circa sedici anni dalla loro dismissione, i due plessi ospedalieri saranno ristrutturati e recuperati a nuove funzioni. Gli uffici tecnici della Asl, hanno elaborato i progetti cantierabili per le due strutture. Nei programmi ci sarebbe la volontà di assegnare parte dei laboratori al Maffucci e parte all’ex Moscati e la direzione generale Asl a viale Italia, mantenendo a Via Degli Imbimbo il solo distretto sanitario cittadino.
L’impegno di spesa per la demolizione e parziale ricostruzione dell’ex Moscati e del suo Pronto Soccorso si aggirerebbe attorno 17 milioni, con un risparmio di 3 milioni di euro sui 20 complessivi. Un risparmio che sarebbe dirottato sull’ex Maffucci per un impegno di spesa complessivo per l’edificio di Via Pennini di circa 10 milioni di euro. I due progetti sono ora al vaglio del ministero della Salute per il via libera definitivo. Se non ci saranno intoppi di sorta, la consegna delle due strutture alla città avverrà entro l’anno. Le procedure d’appalto partiranno a settembre.
Per l’ex Moscati di Viale Italia, oltre ad un ospedale di comunità, una casa di comunità e alla nuova sede della Asl già in fase di realizzazione, la parte destinata a demolizione sarà oggetto di un minuzioso lavoro di rigenerazione urbana, con la realizzazione di una piazza ed un’ampia area di parcheggio, per una parte destinata a dipendenti ed utenza del plesso ospedaliero e per l’altra aperta alla fruizione della cittadinanza.
Nel ricordare come tanto l’ex Moscati quanto l’ex Maffucci siano già stati oggetto di più di un nostro sguardo, invitiamo alla rilettura dei nostri contenuti sull’argomento per approfondimenti, dettagli ed evoluzioni dei singoli progetti di rinascita.
Un’altra occasione di proficua collaborazione tra il commissario e il governatore: il commissario Giuliana Perrotta, infatti, riappalta con procedura d’urgenza i lavori di ricostruzione e parziale restauro del Victor Hugo. Dopo uno stop di circa tre anni, dunque, si prepara a tornare alla vita un pezzo importante tanto della storia del capoluogo quanto della collina della Terra.
Com’è noto, a bloccare lungamente i lavori è stato un contenzioso, in via di risoluzione, tra il Comune e la prima impresa risultata aggiudicataria dei lavori. La decisione assunta dal commissario a voler ricorrere ad un iter più veloce è dettata dalla necessità di non perdere i fondi Pics, oggi ancora disponibili proprio grazie ad un’assegnazione straordinaria attraverso cui la Regione Campania ha voluto rifinanziare il progetto di ricostruzione e parziale restauro dello storico palazzo.
Se non ci saranno altri intoppi, l’edificio che ospitò in età giovanile lo scrittore francese e la sua famiglia, come testimoniato anche da una targa sulla facciata, sarà riconsegnato alla città entro l’anno.
Oltre agli enti ed organismi già ospitati dal palazzo, nelle intenzioni del Comune c’è il voler trasferire parte dei suoi uffici per iniziare a dare finalmente piena attuazione ad un programma più complesso ed articolato, che culminerà con il totale trasferimento nella sua sede storica di Palazzo De Peruta, così da consentire l’assegnazione dell’intero stabile di Piazza del Popolo al Polo di Avellino dell’Università degli studi di Salerno, come da accordi sottoscritti tra il Comune e i vertici dell’ateneo salernitano.
Anche in questo caso, non possiamo che augurare buon lavoro, in attesa di tornare su queste pagine per registrare quanto di positivo sarà accaduto.
Se in un quadro di buone notizie non si possono ancora annoverare né la Dogana né la piscina comunale per alcune criticità sopraggiunte affidandone dunque il futuro all’amministrazione comunale che verrà, un’importante novità sembra esserci sul futuro dello stadio Partenio-Lombardi: a quanto si apprende, infatti, il bene risulta tra quelli ritenuti alienabili da Palazzo di Città. Si attende, dunque una quantificazione corretta e trasparente da parte dell’Agenzia delle Entrate del valore del bene per poter così procedere alla messa a bando con la cessione a privati garantendo, però, com’é ovvio, il diritto di prelazione a favore della società di calcio Us Avellino che, peraltro, ha assicurato piena disponibilità all’acquisto ed alla ristrutturazione a pezzi dell’impianto sportivo di Via Zoccolari. Non possiamo che restare in fiduciosa attesa augurando buon lavoro.
Buone notizie, dunque, che speriamo viatico per gli amministratori che verranno a continuare sulla strada del pragmatismo e della concretezza, nell’esclusivo interesse del capoluogo. Insomma si concorra per rimettere al centro una politica di servizio e non di potere.







































