AVELLINO – Continua il nostro viaggio nel capoluogo con una passeggiata in tre tappe tra buone notizie e qualche appunto. Nella prima tappa, osserviamo i cantieri di molte strade cittadine: ricordiamo male o i lavori dovevano essere effettuati con somma urgenza e in ora notturna per ridurre al massimo i disagi per la comunità? Ebbene, nonostante le rassicurazioni giunte dalla struttura commissariale e non mettendo assolutamente in dubbio le disposizioni nel merito della stessa, ci accorgiamo che i lavori effettuati risultano ancora molto parziali e solo per interventi di somma urgenza, appunto. Pensiamo, ad esempio, a via Dorso che rimane pur sempre ancora raffazzonata e solo in grado di essere fruibile. Altro non ci è dato di segnalare se non un tratto di strada di Viale Italia interamente riqualificato solo sul lato interessato da recenti interventi di elettrificazione. Invitiamo, dunque, la struttura commissariale a imporre una celere ed adeguata continuazione dei lavori considerato che le strade meritevoli di attenzione sono diventate la maggioranza.
Con la seconda ci permettiamo due considerazioni che interessano Piazza Duomo. La prima si deve ad una nostra fonte attendibile che ci ha fatto sapere che, con ogni probabilità, entro agosto, in occasione delle celebrazioni dell’Assunta arriverà “la rampa promessa” per la nostra Cattedrale che ne consentirà l’accesso a tutti. Un’ottima notizia, questa: in fondo, sono proprio opportunità di accoglienza a garantire sempre maggiore partecipazione. Non resta che attendere con fiducia ed ottimismo.
La seconda riguarda ancora l’area di Piazza Duomo, interessata da un provvedimento di Ztl attiva sette giorni su sette, dando seguito principalmente alle pressanti richieste dei residenti. Ben venga tutto questo, se non fosse che i preti del duomo lamentano una cattedrale sempre più vuota la domenica, proprio a causa della limitazione al traffico che ne impedisce l’affluenza per molteplici fattori. La soluzione? Semplice: una sospensione della Ztl nel giorno del Signore e in festività religiose importanti che troverebbe il favore sia dei fedeli che dei residenti.
Una scelta semplice, rapida e poco impattante, che insieme alla “rampa promessa”, ne siamo certi, farebbe ritrovare all’intera zona ed alla nostra cattedrale la centralità che merita.
Auspichiamo, pertanto, un intervento della struttura commissariale, volto a verificare la possibilità delle condizioni per una decisione che vada nella direzione da noi appena auspicata.
Con l’ultima tappa siamo al complesso monumentale del carcere borbonico dove, si è realizzata la cittadella della cultura con l’allestimento di un museo dell’Irpinia ed un archivio storico ormai quasi interamente trasferito dal Museo Irpino di via Roma alla sede di via De Marsico, il tutto grazie all’attivo impegno della Provincia di Avellino.
Nel programma di investimenti di Palazzo Caracciolo appena menzionato rientra anche la riqualificazione del fossato scoperto del carcere, già immaginato come un’area destinata al diletto degli amanti delle bocce ma nei fatti inutilizzato.
Nelle intenzioni dell’ente Provincia c’è, oggi, la volontà alla realizzazione di un “giardino delle essenze” la cui progettazione sarà affidata a tecnici specializzati interni, recuperando così lo spazio alla fruizione pubblica di cittadini e utenti: un’area a verde in cui saranno messe a dimora, tra l’altro, piante aromatiche sfruttando anche tecniche di coltivazioni innovative
Con la riqualificazione del fossato e la nascita del “giardino delle essenze” l’amministrazione provinciale mira a promuovere occasioni di socializzazione e sostenibilità urbana.
Ancora: “tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di eliminare tutte le barriere fisiche dopo aver eliminato quelle sensoriali, cognitive, culturali e linguistiche del patrimonio archivistico-cartaceo della Provincia di Avellino”. È quanto rendono noto i promotori dell’iniziativa.
Ancora qualche esempio nel segno della concretezza e del pragmatismo.







































