AVELLINO – Questa settimana vi accompagneremo tra un’importante novità e due possibili opportunità. Con l’importante novità siamo in via Nappi dove, nei giorni scorsi, è stata inaugurata la sede provinciale Unicef di Avellino. Al taglio del nastro presenti, oltre alle autorità civili, militari e religiose, il presidente nazionale Unicef Nicola Graziano, il presidente regionale Emilia Narciso e la nuova presidente provinciale Tonia De Giuseppe.
All’evento anche delegazioni di studenti del territorio. In Piazza Libertà, inoltre, stand delle forze dell’ordine hanno accolto cittadini, famiglie e curiosi, a consolidare il legame tra sicurezza, legalità e comunità. Da oggi, dunque, in Via Nappi un presidio permanente a difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti in Irpinia. La nuova sede Unicef rafforzerà la tutela dei minori, combatterà la povertà educativa e la dispersione scolastica promuovendo interventi di prossimità attraverso una rete stabile tra istituzioni, scuola, sanità, terzo settore e famiglie.
Insomma, quella dell’Unicef è un’offerta strutturata sul territorio, un laboratorio di solidarietà, educazione e cittadinanza attiva, pronta a costruire opportunità e benessere. Il tutto proseguirà sicuramente nel solco dell’attivismo e dell’instancabile dinamismo della presidente provinciale uscente Amelia Benevento. È accompagnati anche da questa certezza che formuliamo i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi vertici provinciali Unicef.
Ora le due possibili opportunità: la prima viene da una curiosa iniziativa di cittadini del capoluogo e della provincia denominata “ridateci il treno”, che attraverso la raccolta di cinquemila firme portano all’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali la richiesta della necessità di riprendere il traffico ferroviario presso la stazione cittadina dopo circa quattordici anni di blocco quasi totale.
Il ritorno dello sbuffo di un treno sui binari della stazione di Borgo Ferrovia a distanza di così tanto tempo, tra l’altro, permetterebbe a studenti e pendolari di Avellino, Atripalda, Serino, Solofra e Montoro di riconquistare collegamenti veloci e diretti con Salerno e Benevento.
Si sollecita, pertanto, un tavolo tecnico tra Rfi Regione Campania e ministero dei Trasporti con la richiesta di misure immediate. Coinvolgendo, oltre che le parti sociali, il Comune e la prefettura di Avellino a verificare la disponibilità di risorse finanziarie volte a soluzioni rapide, magari ricorrendo a nuovi treni diesel o ibridi, sempre in attesa del completamento dell’elettrificazione della tratta in oggetto.
Ricordando come la questione fosse tra le priorità di mandato tanto del presidente uscente Vincenzo De Luca quanto del nuovo presidente della Regione Campania Roberto Fico, non possiamo che restare in fiduciosa attesa ed augurare buon lavoro.
Per la seconda, siamo a Via Fratelli Troncone: ricordate la chiesa di Maria Santissima Addolorata? Ebbene. In un quadro di riqualificazione dell’intera zona con al centro il Parco regionale del Fenestrelle chiediamo: dove è finito il progetto che coinvolge anche l’Addolorata?
Acquisita a patrimonio comunale, la settecentesca chiesa è ubicata a ridosso di uno dei principali accessi al parco in via Fratelli Troncone, al confine tra i Comuni di Avellino e Atripalda, alla confluenza delle direttrici per i due centri urbani, un tempo centro urbano unico. La chiesa, già oggetto nel 2018 di lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza, nelle intenzioni di Palazzo di Città dovrà diventare il centro direzionale e l’infopoint del parco.
Tutto molto bello, tutto molto interessante ma duole dover costatare che siamo a sabato 24 febbraio 2026 e il cantiere della chiesa appare desolatamente ed inspiegabilmente fermo. Insomma, siamo ancora e sempre “tra color che son sospesi”. Auspichiamo, dunque, un altro slancio d’attivismo da parte della struttura commissariale volto a fare chiarezza sui ritardi accumulati e magari assumere l’onere di verificare lo status quo per una celere ripresa dei lavori. Staremo a vedere.
Ancora uno sguardo in positivo a garantire nuove prospettive di sviluppo per il capoluogo e, speriamo, viatico per gli amministratori che verranno a proseguire sulla strada della concretezza e del pragmatismo nell’esclusivo interesse della nostra città e della nostra comunità.







































